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Mantova, tutti in aula da fine mese: è rebus trasporti

Superiori riaperte nelle zone arancioni e gialle: a Mantova pronto il piano a doppio turno d’ingresso tarato sul rientro al 75%

MANTOVA. Per ora non cambia nulla, ma da lunedì 26 aprile (inizialmente si parlava del 3 maggio) anche le scuole superiori dovrebbero tornare alle lezioni in presenza al cento per cento nelle regioni a zona arancione e gialla. L’annuncio del premier Draghi, arrivato ieri pomeriggio dalla conferenza stampa in streaming, ha seguito di poco la riunione del tavolo provinciale prefettizio sul trasporto scolastico tenutasi a partire dalle tredici. La novità che dovrebbe scattare tra una settimana (ma si attendono gli atti ufficiali) comporterà una riorganizzazione degli orari scolastici e del trasporto degli studenti pendolari.

Perché con il ritorno alle lezioni in presenza di tutti gli studenti delle superiori (che nel Mantovano sono quasi quindicimila), sarà necessario far scattare il doppio turno d’ingresso (alle 8 e alle 10) per evitare assembramenti agli ingressi e alle uscite degli istituti.

Non solo. La stessa azienda di trasporto, l’Apam, dovrà riorganizzare le corse secondo il piano stabilito dallo stesso tavolo lo scorso dicembre, quando sembrava imminente il ritorno in classe degli studenti. Non si parte da zero, insomma. Il piano, però, era tarato sulla previsione di un rientro alle lezioni in presenza del 75% dei ragazzi, mentre le intenzioni del governo sono di riaprire le scuole alla totalità dei ragazzi. Da Apam fanno sapere che questo non comporterà grossi problemi per i loro mezzi. Il limite, comunque, resta il 50 per cento della capienza.

Il dato di fatto è che il piano non ha mai avuto occasione di entrare a pieno regime per le restrizioni adottate in Lombardia. Il battesimo di fuoco sarà ora. L’organismo formato da agenzia regionale del trasporto, associazione delle scuole e Apam, ha confermato la linea decisa la scorsa settimana: fino al 30 aprile le superiori continueranno a essere frequentate dalla metà degli iscritti.

Le indicazioni che arrivano dal governo, sembrano però voler anticipare la data del rientro al 100% nelle zone arancioni e gialle: non più il 3 maggio ma addirittura la prossima settimana. Nel corso dell’incontro del tavolo, è stato deciso di utilizzare i prossimi giorni per predisporre l’organizzazione della riapertura completa delle scuole. Dopo un anno di didattica a distanza, studenti e famiglie non accetterebbero di buon grado eventuali disservizi. Certo, una settimana passa velocemente. Alcuni nodi sono ancora da sciogliere. Ad esempio la compatibilità del doppio turno d’ingresso con gli orari dei treni utilizzati dai ragazzi pendolari e con i servizi forniti dalle aziende di trasporto di altre regioni. 

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