Anche da sinistra arriva l’ok al progetto per la Pirossina

Caristia (Pd): «Un piano da sostenere, ma troviamo alternative ai fondi privati». Tiana: «Si avvicina la fine della vicenda». Ruzzenenti: «Una partita da chiudere»

CASTIGLIONE. La notizia dell’approvazione, da parte della giunta Volpi, del progetto definitivo per i lavori di recupero ambientale dell’ex cava, è salutata in modo positivo da chi, nel corso degli anni, ha combattuto su vari fronti per evitare l’arrivo della discarica.

Il Pd castiglionese, con il capogruppo Maurizio Caristia, fa sapere che «visto che il progetto si finanzia per i due terzi con contributi privati, già da adesso siamo disposti a votare forme di finanziamento alternative (mutui) che possono anticipare e/o compensare i contributi dai privati per accelerare la fattibilità dell’operazione. Le varie fasi richiederanno un impegno notevole e la nostra forza politica darà il suo contributo per chiudere la partita e procedere a un recupero ambientale di un’area particolarmente degradata del nostro territorio». E ancora: «Il progetto della maggioranza non è mai stato avversato da parte nostra, anzi dall’opposizione abbiamo cercato di dare dei contributi costruttivi, anche perché è coerente con tutta la programmazione urbanistica della passata amministrazione. La strada intrapresa dalla maggioranza, che si aggiunge a tutte quelle tentate dalle varie maggioranze che l’hanno proceduta, dal riscatto della proprietà dell’area, fino al progetto delle vasche di laminazione della passata amministrazione, predisposto dal consorzio di bonifica e non finanziato dalla Regione, va sostenuta».

Franco Tiana, ex consigliere comunale e provinciale, è positivo «perché ora finalmente ci avviciniamo alla chiusura della vicenda che dura da decenni. Spero non ci siano intoppi nelle tempistiche e, allo stesso tempo, che tutti i passaggi burocratici non blocchino la pratica. Non ultimo, che non ci siano problemi con i fondi per sostenere l’operazione».

Anche Giovanni Battista Ruzzenenti, ex sindaco di Medole, saluta in modo positivo il progetto che «metterà in sicurezza e falde profonde dell’Alto Mantovano»: «Sono ancora convinto che questo non sia il progetto migliore, ma ciò che conta è che si chiuda la partita. Spero davvero non ci siano problemi con le disponibilità economiche che servono per tutto il progetto».

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