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Mantova, Parco Te si svela: giardino da vivere tra sedute parigine, palestre e giochi

Dalle bocce alla didattica, dai giochi d’acqua a 950 roseti. Il sindaco: sarà gestito da volontari come in tutta Europa

Monica Viviani
2 minuti di lettura

MANTOVA. Pedane per lo yoga e mini palestre, aree gioco per bimbi di ogni età, arene per didattica all’aperto, scacchiere giganti, tavoli da ping pong, campi da bocce, giardini fioriti, anello per correre anche in notturna, fontane a raso e giochi d’acqua, panchine come quelle dei parchi inglesi e sedute mobili identiche a quelle dei parigini Jardin du Luxembourg. Perché il verde urbano «non può essere solo decoro, arredo ed estetica» ma deve diventare l’arma per vincere le sfide di questi nostri tempi: sfide ambientali e culturali che parlano di qualità della vita dei cittadini e di una nuova fruizione quotidiana dello spazio pubblico. È questo il senso del nuovo Parco Te presentato ieri alla città in diretta Facebook dal sindaco Mattia Palazzi con il progettista Emanuele Bertolotti, di Ag&P Greenscape e il sindaco di Firenze Dario Nardella, neopresidente di Eurocities. Un intervento da 5 milioni interamente finanziato del ministero dei Beni Culturali, con costi di manutenzione previsti nella media di due euro al metro quadrato per un totale di 90mila euro l’anno, che partirà con l’inizio del 2022 per essere pronto nell’estate 2023.

Nati come «luogo di delizia privata» dei Gonzaga, trasformato nel tempo in parco per i cittadini, oggi quei quasi 58mila metri quadrati «mancano di identità». È partito da qui il lungo studio di analisi storica e territoriale che ha portato al progetto che la giunta comunale approverà nel giro di due settimane. Progetto che, nel recuperarne la funzione di cerniera tra Palazzo Te e la città, ridisegna l’area con la creazione di un’asse centrale interrotta da giochi d’acqua a valorizzare la palazzina liberty, di un’apertura verso l’esedra, di “mascheramenti” verdi su stadio, parcheggio e viale trafficato, di elementi per un utilizzo quotidiano a partire dal tracciato dell’ippodromo trasformato in anello per chi corre o cammina per arrivare alle “stanze verdi” senza dimenticare la riqualificazione della Porta delle Aquile.

Nel dettaglio ci saranno due piazze verdi di 100 metri quadrati l’una destinate alle “attività speciali” con palchi per manifestazioni o concerti, pista di pattinaggio per l’inverno oltre al pratone con sedute mobili come quelle dei giardini parigini e panchine alla Notting Hill. Le sedici “stanze verdi” saranno così suddivise: tre per sport e bodycare con attrezzi, pedane per yoga o tai-chi e aree multigioco; tre per i bambini con giochi divisi per fasce di età; tre per cultura e didattica all’aperto con arene, scacchiera gigante, tavoli per studio e picnic; tre per il divertimento slow con ping pong, campi da bocce, tavoli per scacchi e carte; quattro per la contemplazione della natura con giardini di ortensie, aromi, graminacee e piante spontanee. Verranno piantati 274 alberi di cinque specie, 1.400 siepi (6 specie), 620 arbusti (40 specie), 955 roseti (5 specie) e seminato un prato da 48mila metri. Quarantaquattro telecamere, 153 lampioni e 164 luci basse ne consentiranno un utilizzo in sicurezza anche al calar del sole. Ma se la manutenzione sarà a carico del Comune, chi organizzerà le attività?

«A maggio lancerò una call – annuncia Palazzi – per chiedere ai cittadini di creare un’associazione di volontariato in convenzione con il Comune per la gestione del parco, per farlo vivere tutti i giorni con attività per bambini e culturali, tenere rapporti con le scuole per la didattica all’aperto, per presidiarlo e segnalarci gli interventi. Per prendersi cura insieme di un bene comune della nostra città. Abbiamo due anni di tempo per lavorarci in modo che quando sarà inaugurato avremo già un palinsesto di attività pronto e non escludo che possano anche nascere servizi con opportunità di lavoro per i giovani».
 

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