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Lei lo lascia e lui si vendica con una molotov

L’ha scagliata contro la porta di casa della donna. Finisce ai domiciliari con l’accusa di stalking. Risiede nel Bresciano

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Pazzo di gelosia e per nulla rassegnato alla perdita della donna che amava, l’ha inseguita e perseguitata per settimane. Fino all’episodio più grave e inquietante: una notte si è fermato davanti alla sua abitazione e ha lanciato una molotov contro la porta di casa, svegliando tutto il vicinato.

Prima l’incubo di una presenza asfissiante, poi anche il timore per la propria incolumità. Così la donna, una trentenne che vive e lavora a Castiglione delle Stiviere, ha chiesto aiuto ai carabinieri.


In pochissimi giorni grazie agli accertamenti disposti dalla Procura, i militari hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare chiesta e concessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Mantova. L’uomo, un 47enne del Bresciano è stato messo agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking. La misura cautelare rimarrà fino alla celebrazione del processo.

L’arresto è avvenuto venerdì sera, ma gli atti persecutori sono iniziati molto prima, subito dopo la decisione della donna di rompere la relazione amorosa che li legava.

Una decisione a cui il 47enne si è opposto con tutte le sue forze. Sono così cominciate le telefonate, le ronde sotto casa, i pedinamenti, ma anche gli inseguimenti.

La sera prima dell’episodio più grave, l’uomo si era lanciato in un folle inseguimento a partire da Desenzano del Garda. Poi la notte del terrore, quando lo stalker ha raggiunto l’abitazione di lei, è sceso dall’auto e ha scagliato la molotov contro la porta di casa. Subito dopo si è dato alla fuga.

Un gesto di quel tipo non poteva non avere conseguenze. Se era arrivato a lanciare una bomba chissà cosa avrebbe potuto escogitare la sua mente malata.

La donna, terrorizzata, da tempo non era più in grado di condurre un’esistenza serena, di lavorare, di frequentare gli amici, per paura di incontrarlo.

Quelle persecuzioni hanno inciso anche sul suo stato di salute tanto che ha dovuto rivolgersi a un medico che le ha prescritto dei farmaci per combattere le crisi di panico e i continui stati depressivi.

Il timore che la gelosia e la rabbia dell’uomo potessero sfociare in qualcosa di molto più terribile ha indotto la procura ad agire in modo tempestivo. —


 

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