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Più postazioni nel Mantovano: «L’obiettivo è di 3.500 vaccini al giorno» 

L'assessore regionale in visita agli hub di Mantova e Castiglione. Stradoni: andando avanti con questo ritmo a settembre finiremo la campagna. Foroni: è una macchina complessa, qualche disguido ci può stare

MANTOVA. «La Lombardia ha ricevuto finora meno dosi rispetto ad altre regioni in rapporto alla popolazione. Ci auguriamo che questa differenza possa essere compensata a breve per arrivare a un equilibrio tra i territori del Paese». Pietro Foroni, assessore regionale al territorio e alla protezione civile, ha visitato ieri l'hub vaccinale di Mantova al palasport Grana Arena e successivamente quello di Castiglione delle Stiviere gestito dal gruppo Mantova Salus. Accompagnato dai vertici di Asst e Ats e dai rappresentanti politici del territorio, si è complimentato con operatori sanitari e volontari.

L'assessore regionale Foroni a Castiglione: "Con gli hub più facile avere i vaccini"

«Ho già toccato una trentina di centri vaccinali in regione – spiega – per dire grazie, oltre al personale medico e infermieristico, ai rappresentanti del mondo del volontariato, vero valore aggiunto spesso non abbastanza sottolineato. Gli obiettivi a livello regionale sono di raggiungere le 65mila somministrazioni giornaliere entro pochi giorni, toccare le 100mila in dieci-quindici giorni e arrivare poi a quota 140mila. Ovvio che sarà possibile solo con l'arrivo del numero di vaccini promessi. Non dimentichiamo che si tratta della prima vaccinazione di massa della storia dell'umanità e di conseguenza qualche disguido è stato e sarà possibile in Lombardia come ovunque».



Anche ieri mattina non è mancata un po' di coda, con persone in attesa della vaccinazione, sia all'interno che all'esterno della struttura. Scene comunque diverse da quanto accaduto domenica, quando erano stati segnalati disagi più importanti. «Può capitare che ci siano problemi – commenta Raffaello Stradoni, direttore generale Asst Mantova – con una macchina così complessa sarebbe sorprendente se non ci fossero del tutto. Oggi (ieri, ndr) la coda è molto più snella rispetto ai giorni scorsi. Questo anche se stiamo facendo tutte prime dosi, che sono più lunghe e più complesse. Siamo partiti con le vaccinazioni a domicilio. Tra sabato e domenica abbiamo vaccinato tutti gli ultra centenari, tranne 3-4 casi di rinuncia. Da oggi (ieri, ndr) partiamo a domicilio con gli ultra novantenni. Siamo partiti anche con i fragili. Con i ritmi attuali dovremmo concludere la campagna vaccinale a settembre».

Dalla settimana in corso i centri vaccinali di Asst, su indicazione della Regione, hanno incrementato le linee per la somministrazione. A Mantova si passa da sette a otto linee, a Ostiglia, Castel Goffredo e Gonzaga da due a quattro, per un totale di 2.500 vaccinazioni al giorno, considerando anche l’hub di Castiglione. Dal 26 aprile, un’ulteriore accelerata: a Mantova dodici linee, a Ostiglia cinque, a Gonzaga e Castel Goffredo sei, per un totale di 3.540 vaccinazioni al giorno (con Castiglione).

L'accelerazione nelle vaccinazioni è stata sottolineata anche da Salvatore Mannino, direttore generale Ats Val Padana. «Abbiamo iniziato un potenziamento significativo delle linee vaccinali su tutto il territorio dell'Ats – le sue parole – già questa settimana è prevista la somministrazione di 30mila prime dosi di vaccino sul territorio di Ats Valpadana. La prossima settimana arriveremo a vaccinare oltre 45mila persone al giorno con le prime dosi. L'azione di potenziamento è stata concordata e condivisa con la Regione, vista la maggiore disponibilità di dosi di vaccino». —



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