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L’Oglio Po senza hub vaccinali: si mobilita il Pd regionale

Il consigliere Antonella Forattini scrive all’assessore alla sanità Moratti:  «Un territorio con 43mila abitanti va tenuto in seria considerazione»

VIADANA. Il Pd si mobilita, affinché il territorio viadanese possa contare su un hub per la campagna vaccinale di massa. Antonella Forattini, consigliere regionale, ha scritto all’assessore al welfare Letizia Moratti, mentre il circolo di Viadana invita il sindaco Nicola Cavatorta a prendere decisamente in mano la problematica.

La Forattini, come detto, chiama in causa la giunta Fontana: «Se vogliamo raggiungere quanto prima l’immunità di gregge, salvare vite, alleggerire gli ospedali e far ripartire attività economiche e sociali – spiega l’esponente Dem – bisogna vaccinare. Non è possibile che a oggi non si siano trovate soluzioni, col rischio che anziani e persone fragili rimangano escluse». Forattini sollecita la Moratti, «in spirito di collaborazione», a sopperire: «Capisco che tutto sia vincolato alla disponibilità di vaccini e vaccinatori, ma la campagna vaccinale è ancora lunga e il territorio Oglio-Po, coi suoi 43mila abitanti, va tenuto in seria considerazione».


«Già settimane fa – interviene Stefano Bini (portavoce Pd Viadana) – avevamo invitato Cavatorta a chiedere con forza un hub sul territorio. Ora i nodi vengono al pettine, con tanti cittadini viadanesi costretti a spostarsi a Mantova o Cremona per la vaccinazione. Quanto tempo ancora dovrà passare prima di trovare un’alternativa su Viadana?».

Secondo il direttivo Dem, la giunta Cavatorta «non può esimersi dal fare una proposta seria per costruire un hub su Viadana, senza nessuna paura di mettere in difficoltà Ats e Asst». La palestra delle scuole medie, la tensostruttura del campo da calcio, un capannone in affitto: «Le soluzioni possono essere trovate. Volere è potere».

L'Oglio Po è un vasto territorio che da settimane chiede di essere ascoltato, ma che finora è stato abbandonato a se stesso. I 27 sindaci uniti rivendicano un hub vaccinale: «La geografia della nostra provincia - dicono - rende la richiesta logica, soprattutto considerato che siamo in piena pandemia e che sono ancora molte le persone anziane che devono vaccinarsi; non è giusto che siano obbligate a spostarsi per chilometri. Il presidio ospedaliero di Bozzolo è un luogo idoneo, già pronto. Ma a quanto pare le due Asst di Cremona e Mantova si fanno la guerra anziché collaborare». —



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