Covid, a Mantova nasce una banca per la raccolta del plasma iperimmune

Servirà il Mantovano e le province vicine. L’obiettivo è raccogliere mille sacche. Ma servono 300mila euro: ecco come donare

MANTOVA. Una banca del plasma iperimmune con sede all’Immunoematologia e medicina trasfusionale dell’Asst di Mantova. La struttura sarebbe in grado di raccogliere e conservare il plasma iperimmune prelevato non solo a Mantova, ma anche nei territori limitrofi, contribuendo così all’autosufficienza regionale. Questo il progetto promosso dall’associazione Boom di Brescia, che coinvolge il direttore della Immunoematologia e medicina trasfusionale Massimo Franchini.

L’iniziativa è stata illustrata alla presenza del direttore generale Raffaello Stradoni e, per l’associane Boom, della fondatrice Marcella Deantoni, di Gianluigi Turla, Alberto Bonometti e Alessandro Nobis. Perché Mantova sede della banca? La scelta è legata alla notevole esperienza acquisita in questi mesi da Franchini e dal personale medico, biologo, infermieristico e tecnico nell’ambito della donazione, validazione e assegnazione del plasma iperimmune.


A tutt’oggi a Mantova sono stati arruolati più di 500 donatori di plasma iperimmune e trasfusi circa 300 pazienti. A Mantova, inoltre, sono operativi cinque progetti sul plasma iperimmune. L’iniziativa si prefigge anche di instaurare una collaborazione con le altre banche del plasma iperimmune nazionali.

Si punta a raccogliere almeno mille unità di plasma iperimmune, corrispondenti a duemila dosi terapeutiche. Un progetto ambizioso, che richiede una spesa totale di 300mila euro. L’associazione Boom si mette a disposizione per raccogliere i fondi e fa appello alla generosità della comunità. Per donare: Banca Valsabbina Filiale di Brescia IBAN IT27 R051 1611 2000 0000 0059 617.

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