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Fusione, il progetto avanza: al via un tavolo trasversale

Il sindaco Zibordi: serve una completa condivisione della scelta entro l’anno. Dai consigli nessuna preclusione ma alcuni hanno disertato l’incontro

SAN GIOVANNI-SCHIVENOGLIA. Verrà avviato un tavolo trasversale per imbastire il progetto di fusione tra Schivenoglia e San Giovanni del Dosso. Alla prima riunione fra i due consigli comunali non sono emerse preclusioni, ma la minoranza di San Giovanni ha disertato l'incontro. Quelle che sono state individuate sono le questioni di metodo per portare avanti il processo e i tempi, che sono stretti.

Il sindaco di San Giovanni, Angela Zibordi, ha ribadito che per far partire l'aggregazione serve un'ampia condivisione. «Se non c'è condivisione sul progetto, diventa difficile pensare di portarlo avanti. Se i rappresentanti dei cittadini sono concordi nel procedere, il percorso risulterà facilitato. E, visti i tempi stretti per poter portare a compimento l'aggregazione entro fine anno, è impensabile intraprendere una battaglia con contrapposizioni aspre, la condivisione è l'elemento base».

Il sindaco chiarisce che la convergenza sulla proposta dovrà essere sugli argomenti e sui temi, e non meramente rivolta al numero dei gruppi consiliari che la appoggeranno o meno. Questa condivisione dovrebbe scaturire dal tavolo di lavoro, a cui tutti i gruppi che hanno partecipato alla riunione di mercoledì sera aderiranno. Ci saranno gruppi di lavoro ristretti e incentrati sui diversi argomenti, saranno trasversali, con membri di entrambi i consigli e di maggioranze e opposizioni. Questa fase dovrà concludersi entro la metà di maggio e sulla base del progetto imbastito si verificherà l'adesione delle forze politiche.

I tempi sono dettati dal fatto che la proposta di fusione deve passare in entrambi i consigli entro maggio. Per arrivare al referendum in autunno. Se l'esito del referendum fosse positivo il nuovo Comune nascerebbe il primo gennaio del prossimo anno, arriverebbe il commissario e la nuova amministrazione verrebbe eletta nella prima tornata utile, verosimilmente nella primavera del 2022. La minoranza di Schivenoglia Territorio Comune parteciperà al tavolo, per bocca del capogruppo Paolo Oppini che non ha escluso il sostegno alla fusione: «Non siamo disposti ad accettarla 'a scatola chiusa», attendiamo i contenuti per valutarne la bontà, considerando anche che nessuna lista aveva messo in programma la fusione nelle elezioni del 2019 a Schivenoglia». —



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