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Mantova piange il commercialista Gian Paolo Tosoni

Già sindaco di Roverbella e presidente di Tea, era tra i massimi esperti italiani di fiscalità in agricoltura: è morto di Covid a 69 anni

MANTOVA. Il rigore dei bilanci privati e la dedizione alla cosa pubblica, fosse un piccolo Comune o una multiutility in espansione, la caratura da conferenziere nazionale e il radicamento affettivo nella sua provincia: personalità ricca, quella di Gian Paolo Tosoni, morto di Covid a 69 anni.

Destino che aggiunge sofferenza a dolore, perché gli amici ne ricordano lo scrupolo nel rispettare le misure anti-contagio. Mascherina, distanza, sanificazione. Eppure. Commercialista, già sindaco della sua Roverbella alla fine degli anni ’80 e presidente di Tea dal 2007 al 2010, editorialista e docente del Centro di formazione del Sole 24 Ore, Tosoni era noto e stimato in tutta Italia. Tra i massimi esperti di fiscalità in agricoltura, aveva collaborato con il ministero delle Politiche agricole.

Questa, compressa in poche righe, la biografia professionale di Tosoni, mantovano illustre, ricordato per l’abilità nel tradurre concetti difficili in nozioni semplici. Ma sono le parole di chi l’ha conosciuto e gli ha voluto bene a restituirne la dimensione umana.

Come l’attuale presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Mantova (questa la dicitura completa), Stefano Ficarelli, che fatica a governare la commozione. «Siamo profondamente scossi perché ci saluta un amico, un collega, un commercialista di altissimo profilo, sempre disponibile a chiarirci un dubbio come ad aiutarci nel risolvere un problema. Su Gian Paolo e sulla sua immensa disponibilità potevamo tutti contare – ricorda Ficarelli – Gli dobbiamo moltissimo, ci stringiamo al dolore di Rita, della sua famiglia, ai collaboratori dello studio. E al momento ci limitiamo a salutarlo con un sincero, affettuoso e infinito grazie».

«Gian Paolo è stato un maestro – lo ricorda commosso anche Massimiliano Ghizzi, attuale presidente di Tea – da un punto di vista professionale, ma anche come amministratore pubblico, avendomi egli stesso guidato nelle mie prime esperienza in Tea. Ha accompagnato l’espansione territoriale della società e la sua crescita verso le energie rinnovabili».

Rotariano, Tosoni era stato amche presidente del Club Mantova, di cui era ancora socio attivissimo, come racconta l’attuale presidente Stefano Lorelli: «Gian Paolo era un professionista strepitoso e una persona amabilissima. Era molto attento alle novità, ma al tempo stesso si preoccupava che venissero rispettati i principi rotariani di amicizia e solidarietà, al di là del formalismo dei service e delle conviviali. Favoriva la leadership dei più giovani e metteva a proprio agio i nuovi soci».

Oltre alla moglie Rita, Tosoni lascia il figlio Luca e la mamma Dina: i funerali si svolgeranno il 24 aprile, partendo alle 14.45 dalla Casa funeraria Maffioli, a Levata, per la chiesa di San Barnaba.

A dire del proprio dolore per la perdita dell’amico fraterno è anche Rolando Paladini, già primario del reparto di Rianimazione del Poma, classe ’51 come Tosoni: «Gian Paolo era una persona solare, consapevole del proprio ruolo e della sua competenza, ma mai borioso. Era disponibilissimo, alla mano e pronto allo scherzo».

Le ultime parole sono proprio della moglie e del figlio che, frastornati dal dolore e sommersi dai messaggi d’affetto, mettono in fila quattro qualità del Tosoni pubblico e del Gian Paolo privato: «La generosità, l’empatia, l’intelligenza, l’apertura di cuore».

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