Mantova, scuole col doppio orario da lunedì: ingressi alle 8 e alle 10 in città

Lo ha stabilito il tavolo prefettizio per le superiori in vista del ritorno in presenza del 70 per cento di oltre 14mila  studenti 

MANTOVA. Doppio turno d’ingresso per le scuole superiori di città a partire da lunedì. Scatta dal 26 nelle zone gialle, quindi anche in Lombardia e a Mantova, il rientro in presenza per il 70% degli studenti delle superiori. Ora sono in presenza al 50%. Oggi (23 aprile) il tavolo prefettizio ha formalizzato i nuovi assetti per le superiori. Il doppio turno d'ingresso riguarda soltanto le scuole della città. Per tutte le altre resta l'orario unico classico.

Da lunedì le scuole superiori di città verranno divise in due gruppi. Quando il gruppo A avrà l’orario d’ingresso regolare alle 8, quelle del gruppo B faranno entrare i ragazzi alle 10. Dopo una o due settimane si invertiranno gli orari. Questo accorgimento serve per risolvere la contraddizione – rimasta irrisolta in un anno di pandemia – tra la capienza dei mezzi pubblici (ridotta al 50%) e la necessità di garantire il trasporto agli studenti pendolari, che nel Mantovano sono circa diecimila. Gli studenti delle superiori sono in tutto, a Mantova e provincia, 14.740.

A parole sembrerebbe tutto semplice da applicare. Ma le complicazioni ci sono. Il doppio turno d’ingresso non piace alle scuole. E nemmeno agli studenti (e alle famiglie) residenti in località molto distanti dalla scuola frequentata: iniziare le lezioni alle dieci, significa rientrare a casa a metà pomeriggio (nelle migliori delle ipotesi) o anche molto più tardi, verso le 18.

A questo punto, compiti, studio, preparazione della maturità (le quinte potrebbero essere esentate dal turno ritardato dalle rispettive scuole) diventerebbero piuttosto difficili da portare a termine. Ma se in dicembre un po’ tutti gli istituti avevano messo il cuore in pace in nome della sicurezza e della necessità di trovare soluzioni pragmatiche, ora che manca poco più di un mese alla fine dell’anno scolastico ci si chiede se davvero sia necessario scombinare tutto. Dall’altro lato c’è però un dato evidente: con la capienza ridotta al 50% dei mezzi pubblici, l’eventuale orario unico d’ingresso avrebbe come conseguenza che non tutti i pendolari troverebbero posto sul pullman.

Inevitabile una considerazione: sono più o meno gli stessi problemi di cui si discuteva mesi fa. D’altronde le stesse Regioni, Lombardia in particolare, avevano espresso molte critiche alle lezioni in presenza per il 75% degli studenti.

 

Video del giorno

Lady Diana, all'asta la Ford Escort del 1981 che le regalò il principe Carlo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi