Raddoppio della ferrovia Mantova-Piadena: parte la caccia a 800 milioni

Italia Viva: «Vogliamo che l’opera sia completata fino a Milano, troveremo i soldi». E pensa al Tibre ferroviario e autostradale. «A giorni l’Asolana passerà all’Anas

MANTOVA. Il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Piadena apre scenari di sviluppo del tutto nuovi per il Mantovano. A sostenerlo sono i big di Italia Viva che ieri, in un incontro in streaming, hanno lanciato il loro piano infrastrutturale. Collegati in diretta la ministra per la famiglia Elena Bonetti, il deputato Matteo Colaninno, la presidente della commissione trasporti della Camera Raffaella Paita e l’ex assessore comunale Luciano Battù, hanno parlato del futuro infrastrutturale di Mantova, per il quale hanno assicurato l’impegno dei renziani.

«Il cantiere del raddoppio è ormai prossimo – ha detto Colaninno – dopo i 340 milioni stanziati dai governi Renzi e Gentiloni adesso ci sono 165 milioni nel piano nazionale di ripresa e resilienza. Noi ci impegniamo a trovare le risorse per arrivare con il doppio binario fino in centro a Milano, riqualificando anche il tratto dove c’è già. Stiamo parlando di 800 milioni». Qual tratto di doppio binario fino a Piadena è fondamentale: «È quello da cui nasce un’occasione unica per Mantova per dialogare con le altre Regioni per altre infrastrutture, vista l’ampia maggioranza politica che si è coagulata intorno a quest’opera» ha detto Colaninno, che pensa al Tibre ferroviario e autostradale, all’autostrada Mantova–Cremona e al raccordo ferroviario tra Mantova e Quadrante Europa di Verona. La molla sarà il futuro valico ferroviario del Brennero: «Lì passerà il 70% delle merci che attraverserà anche il nostro territorio. Mantova sarà al centro di un polo e di un corridoio logistici paneuropei». Qui c’è il porto di Valdaro e «il sistema di intermodalità che è in grado di garantire» ha osservato Battù. Proprio lungo la direttrice Tirreno-Brennero, che diventerebbe fondamentale per spostare i prodotti dell’agro-alimentare e della manifattura mantovani. Ma Colaninno ha avvertito: «Non esiste però che tali progetti diventino ostacoli per il raddoppio ferroviario. Anzi, è il momento per tutte le forze politiche di agire per un comune obiettivo».


Paita ha annunciato «nei prossimi giorni» il passaggio dell’ex statale Asolana dalla Provincia all’Anas: «Si sono impegnati a ristabilirne il manto stradale e si sono detti pronti a lavorare su un progetto organico che preveda una maggiore riqualificazione nel tempo». Ha quindi sottolineato il «lavoro di squadra» fatto sul raddoppio. Infine, la ministra Bonetti: «Il territorio mantovano ha l’unicità di far confluire in un’unica realtà la dimensione storica, culturale e strategica, anche nell’ambito dei trasporti, su gomma, rotaia, acqua e intermodale. Non possiamo lasciarci sfuggire l’occasione di creare le giuste sinergie per dar vita a progetti che permetteranno alla Lombardia di costituire un pezzo importante della rete di connessioni necessarie per avere un peso nella partita con l’Europa». Ha, infine, reso merito al «lavoro straordinario» di Colaninno per il raddoppio ferroviario, «fondamentale» sia per i pendolari che per «l’interconnessione tra città». —


 

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