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Fiera delle Grazie in presenza? Partono i tavoli di lavoro

Il Comune si incontrerà con Questura e Prefettura la prossima settimana. Intanto la manifestazione si arricchisce: istituito il premio civico “Fiore di loto”

CURTATONE. Partita la macchina organizzativa per decidere se e come far svolgere la tradizionale Fiera delle Grazie, appuntamento che a metà di agosto raduna ogni anno oltre centomila visitatori e che l’anno scorso è saltata causa Covid. La prossima settimana, o al più tardi a inizi maggio, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Bottani avvierà i contatti con Questura e Prefettura per iniziare a valutare modalità e limiti per rispettare le norme anti Covid e tutelare la salute di operatori e cittadini.

Uno scrupolo che anche lo scorso anno è stato portato ad aprile all’attenzione delle istituzioni coinvolte. La decisione finale, cioè rinunciare alle tradizionali manifestazioni civili, lasciando il campo solo a quelle religiose legate alla ricorrenza dell’Assunta, nel 2020 era stata presa alla fine il 21 di maggio dalla giunta che «con profondo dispiacere» aveva gettato la spugna rimandando tutto a quest’anno. Un contributo importante era venuto dai medici che il sindaco aveva voluto consultare accanto alle istituzioni e in particolare il dottor Giuseppe De Donno, primario della Pneumologia del Poma ed allora consigliere d’opposizione, che aveva fortemente sconsigliato per i rischi di assembramento.

Quest’anno il decreto legge del 22 aprile scorso consente in zona gialla a partire dal 15 giugno (art. 7) «lo svolgimento in presenza di fiere, nel rispetto di protocolli e linee guida», ovvero delle misure anticovid di distanziamento, mascherina e sanificazioni. Le attività di preparazione sono consentite anche prima. Rispetto allo scorso anno, ora la norma consente una alternativa in più: che si decida di riservare l’accesso «soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verdi Covid-19», cioè al pass che si ottiene vaccinandosi, avendo superato la malattia o eseguendo un tampone.

«La decisione la prenderemo confrontandoci con istituzioni ed esperti - premette il sindaco -. Intanto abbiamo voluto arricchire la manifestazione di un nuovo evento. Il premio “Fiore di loto” che sarà assegnato a personalità contemporanee che hanno portato una immagine positiva al nostro Comune e al territorio svolgendo un ruolo di rilievo per il progresso sociale e culturale». 

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