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Ospedali ancora in sofferenza a Mantova. Ma aumentano le vaccinazioni

Il direttore dell'Asst Stradoni: 194 ricoverati Covid e letti esauriti nelle terapie intensive. Pronte 1.500 dosi per la domenica di immunizzazioni. Sabato 24 aprile 110 nuovi contagiati

MANTOVA. Una settimana di vaccinazioni sembra essere passata invano. Il 18 aprile scorso il direttore generale dell’Asst di Mantova, Raffaello Stradoni, denunciava una situazione di sofferenza nei tre ospedali mantovani, con quasi tutti i posti letto dedicati ai malati di Covid, e quelle delle terapie intensive, esauriti. Sabato 24 aprile, sei giorni dopo, la situazione non è cambiata.

«Siamo ancora a 194 ricoveri – dice Stradoni – con le terapie intensive di Mantova e di Pieve (rispettivamente con 20 e 7 letti, ndr.) senza più un posto libero. Siamo pieni di malati colpiti dalla variante inglese, la più contagiosa».

Stradoni non riesce a spiegarsi il perché di questa situazione: «La media dei contagi degli ultimi giorni è di oltre cento positivi – dice – ma noi le vaccinazioni continuiamo a farle a ritmo sostenuto. Le abbiamo fatte quasi su tutti gli anziani; adesso stiamo procedendo sulla fascia d’età 70-79 anni mentre stanno prenotando quelle tra i 60 e i 69 anni. Il 25% della popolazione, tra malati e vaccinati, è ormai immune al virus. Eppure, non si riesce a capire perché gli ospedali siano ancora pieni».

Ogni giorno nei pronto soccorso già a fine mattinata le persone assistite sono 6-7, e il flusso continua per tutta la giornata. Del resto, i dati di fine giornata forniti dalla prefettura parlano chiaro: dal 21 al 24 aprile il numero dei positivi nel Mantovano è in progressivo calo ma si mantiene ancora su livelli elevati: 152, 136, 121 e 110. Numeri che invitano tutti a non abbassare la guardia anche se da lunedì 26 aprile si entrerà in zona gialla.

«Eppure – dice il direttore generale – segnali di arcobaleno ci sono – Le vaccinazioni continuiamo a farle e nelle prossime settimane aumenteranno. Ormai stiamo recuperando sulla media regionale e siamo sotto di appena un punto dopo che qualche giorno fa lo eravamo di due».

L’ultimo dato disponibile di Ats è riferito al 21 aprile scorso quando le vaccinazioni sono state, tra prime seconde dosi, 94.154. Dal portale della Regione si evince che tra il 22 e il 23 aprile le vaccinazioni hanno raggiunto quota 96.704: ciò significa che in due giorni sono state inoculate 2.550 dosi.

«Siamo pronti a migliorare – promette Stradoni – domenica 25 aprile, per esempio, sarà una giornata piena in tutti i nostri centro vaccinali dove contiamo di effettuare 1.500 vaccinazioni». Ieri le vaccinazioni sono andate avanti regolarmente senza nessun inconveniente o code, anche se qualcuno ancora denuncia il fatto di essere stato dirottato al centro di Castiglione in fase di prenotazione.

E da lunedì 26 aprile si prospetta l’arrivo di più dosi di siero rispetto al previsto: ne arriveranno 16.380 contro le 11.700 della settimana scorsa. Tra queste dosi, per il momento, non è previsto il nuovo Johnson&Johnson: «Non sappiamo s e e quando arriverà – dice il direttore di Asst – ma se arrivasse, visto che è monodose, sarebbe una buona cosa per i pazienti e per noi».

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