Nuovo motocross a Viadana: aggiudicati i lavori dopo le polemiche

Realizzazione e gestione all’unico partecipante al bando. Pista da 1.400 metri per moto, Mtb e Bmx e edifici accessori 

VIADANA. Il Comune ha aggiudicato all’associazione Motocross Viadana l’incarico di costruire e gestire un impianto per la pratica dell’attività sportiva motoristica fuoristrada. La nuova pista da cross sorgerà nella zona industriale Gerbolina, su un’area da 38mila metri quadri di proprietà comunale ora inutilizzata.

Il Motocross Viadana è stato l’unico soggetto a presentare un’offerta entro la scadenza del 28 gennaio scorso. D’altra parte era stata la stessa associazione sportiva, già nel 2017, a segnalare come la pista esistente – posta in golena sotto il ponte per Boretto, zona Maifinita – non sia più, per motivi ambientali e urbanistici, adeguata.


Nelle sedute del 30 marzo e 21 aprile la commissione giudicatrice ha proceduto all’apertura della busta, alla verifica dei requisiti di ammissibilità, alla valutazione dell’offerta e alla conseguente aggiudicazione. La realizzazione dell’impianto verrà a costare circa 320mila euro; la società sportiva, al fine di rientrare nell’investimento, avrà la gestione in mano per vent’anni. Al termine di tale periodo, struttura e attrezzature rientreranno nella disponibilità dell’amministrazione municipale.

Il Motocross Viadana si impegnerà a realizzare una pista principale da 1.400 metri per motocross, minicross, free-style, enduro, trial, mountain-bike e Bmx, nonché reception, area premiazioni, spogliatoi, campo di prova da 320 metri, zona lavaggio moto, parcheggio, sala stampa, paddock, sistema di illuminazione pubblica e un terrapieno per gli spettatori. La capacità sarà di 25 moto in pista e 50 nel parco mezzi. Non dovranno mancare la barriera verde anti rumore e le misure per la sicurezza dei centauri.

Nelle settimane scorse la realizzazione della nuova pista aveva provocato polemiche: stando alla segnalazione di Silvio Perteghella (capogruppo Viadana Democratica), sull’area in Gerbolina erano stati trasportati e accumulati materiali inerti e terreni necessari al cantiere prima ancora che si completassero le procedure di aggiudicazione.

«Se ci sono accordi informali sottobanco – aveva notato Perteghella – il bando di gara è stato turbato. Sennò, siamo in presenza di un conferimento illegittimo di rifiuti». Il vicesindaco Alessandro Cavallari aveva definito il riporto di terre «abusivo», assicurando che sarebbero scattate sanzioni. Le opposizioni avevano protocollato un ordine del giorno sul tema; ma, per motivi di tempo, il punto non è ancora stato esaminato. —


 

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