Poggio Rusco dice addio a Renzo Bisi, il papà del Pidrüs simbolo del carnasciale

Renzo Bisi (a destra) con Stefano Scansani e il Pidrüs

La mitica bestia immaginaria, capostipite di tante altre fu creata nel 1985 nel suo laboratorio. Il 26 aprile i funerali

POGGIO RUSCO. Poggio Rusco perde Renzo Bisi, l'uomo che aveva realizzato il Pidrüs. Bisi rimarrà inevitabilmente legato alla storia locale e al suo folclore, alla tradizione del carnasciale podiense, così profondamente radicata.

Fu lui, aiutato da altri, nel 1985, a dare forma alla bestia immaginaria, simbolo del carnasciale e capostipite di tante altre bestie curiose e originali: il Pidrüs venne plasmato nel suo laboratorio di via Marconi. Bisi, infatti, faceva il falegname di professione, aveva iniziato assieme ai suoi fratelli. E nel suo laboratorio il Pidrüs prese forma.

«Era il febbraio 1985 e il Poggio si preparava al primo sfolgorante e audace primo Carnevale dedicato alla serie degli animali fantastici della Bassa, che di creatività vecchia e nuova ne aveva da vendere. Nel dicembre dell’anno precedente era stata presentata la prima edizione del "Bestiario Podiense", di cui fui autore con l’indimenticabile Mario Setti. Nelle successive ristampe diede manforte Carlo Benfatti» raccontava recentemente Stefano Scansani, autore del bestiario ed ex direttore di quotidiani locali del gruppo Gedi, ricordando anche «i volti e le espressioni di coloro che per alcune notti lavorarono, sostennero, coadiuvarono mastro Renzo Bisi nell’“edificazione” dell’animale fantastico».

Bisi era di buon carattere era sempre pronto a impegnarsi in iniziative per il paese, come ad esempio quella del Pidrüs. Amava la vita e amava ridere. Bisi aveva 88 anni e da tempo era malato. Lascia la moglie Tullia, i figli Roberta e Andrea. I funerali si terranno il 26 aprile alle 15. Il corteo funebre partirà dalla casa funeraria Infinito in via Abetone Brennero per la parrocchiale di Poggio Rusco.

Video del giorno

La tempesta di fulmini della notte di giovedì 22 luglio vista dal piazzale di Grazie

La guida allo shopping del Gruppo Gedi