Ristoranti a Mantova, è corsa ai plateatici. Boom di richieste al Comune

Negli ultimi giorni tredici domande di locali e bar per ottenere posti all’aperto.  Via Roma semplifica le procedure. «Ma per ora niente chiusura di strade»



MANTOVA. Lunedì 26 aprile  scatta la zona gialla, che significa meno restrizioni per le attività economiche. Tuttavia, se bar e ristoranti vogliono riprendere a lavorare dopo settimane di chiusura devono avere uno spazio all’aperto. Ecco perché anche a Mantova è corsa ad accaparrarsi uno spazio sulla pubblica via o sui marciapiedi dove collocare tavoli e sedie. «Nell’ultima settimana, da quando cioè il premier Draghi ha annunciatole riaperture e si sono diffuse le indiscrezioni sulla Lombardia in zona gialla, c’è stata una vera e propria corsa dei pubblici esercizi alla richiesta di plateatici» afferma l’assessore alle attività produttive e alla Polizia locale, Iacopo Rebecchi.


I numeri parlano chiaro. Tredici sono state le attività che solo nell’ultima settimana hanno fatto richiesta allo Sportello unico per avere un nuovo plateatico oppure un ampliamento di quello già a loro disposizione. Richieste che si aggiungono alle 101, tra ampliamenti e nuovi plateatici, avanzate l’anno scorso, quando il Comune, con il Piano Mantova, decise di venire incontro agli imprenditori semplificando le procedure e rendendo tutto gratuito.

Le richieste, adesso, sono arrivate un po’ da tutti quartieri e, soprattutto, dal centro storico. «Ci aspettiamo arrivino altre richieste – dice l’assessore – Quest’anno se ristoranti e bar vogliono lavorare sono obbligati ad avere uno spazio all’aperto fino al 1° giugno, mentre dopo quella data potranno apparecchiare all’interno e, a cena, solo fuori. Cercheremo di assecondare le richieste con flessibilità. Gli unici paletti sono la sicurezza della viabilità e la necessità di avere l’autorizzazione del frontista se si occupa lo spazio davanti alla vetrina di un’altra attività».

In alcune città, come Verona, o anche in alcuni Comuni mantovani, come Canneto sull'Oglio, le amministrazioni hanno dato l’ok alla chiusura di strade per consentire ai commercianti di utilizzare il suolo pubblico anche in zone dove non ci sarebbe lo spazio per farlo. Una richiesta avanzata anche da Confcommercio Mantova. «Ad oggi non c’è l’esigenza di chiudere al traffico delle strade – replica Rebecchi – tante attività si trovano in ztl e lì non c’è un afflusso di traffico tale da richiedere la chiusura delle strade».

Anzi, «la nostra visione di città con piazze e strade a misura di persona – spiega l’assessore – si rivela in questo momento ancora più corretta. La riqualificazione di tanti spazi pubblici come piazza 80° Fanteria, con più spazio pedonale, la nuova piazza Alberti senz’auto ma anche viali come Pradella e Partigiani ripensati con marciapiedi larghi e di pregio, così come l’allargamento della ztl di via Calvi permettono la convivenza di ampli plateatici necessari alle attività senza lo stravolgimento della viabilità. Anche città del centrodestra come Verona e Trieste seguono questa linea».
 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Covid, Brusaferro: "Ecco le differenze tra l'epidemia oggi e un anno fa senza vaccini"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi