Feste intime per i 108 anni di zia Ebe e per i 100 di Pina

Le due centenarie hanno ricevuto la visita dei rispettivi sindaci e dei parenti più stretti

SERRAVALLE A PO-BOZZOLO. Zia Ebe ha compiuto108. «Anche quest'anno il Covid non ha aiutato a festeggiare a dovere - commenta il sindaco Tiberio Capucci -: Ebe Trevisani, nata il 23 aprile 1913, ha compiuto 108 anni venerdì». Nel rispetto delle norme anti Covid, il parroco don Eugenio e i nipoti hanno omaggiato zia Ebe con fiori e auguri. Capucci, pronipote di Ebe, ha portato gli auguri della comunità.

Vedova da quasi 30 anni, nell’ultimo anno ha passato momenti in cui ha pensato al ricovero in rsa per malanni passeggeri, ma nonostante i problemi di deambulazione, zia Ebe non molla e resta nella sua abitazione di Libiola, seguita da tutto il vicinato, ma del tutto autonoma. Lucidissima, zia Ebe ha anche confidato il suo piccolo segreto di longevità: «Tutte le sere un goccio di Amaretto di Saronno…ma quel bùn!». 

Traguardo del secolo, invece, a Bozzolo per Giuseppina Zangrossi. Per lei benedizione del parroco don Luigi Pisani, omaggio floreale del sindaco Giuseppe Torchio e, due giorni prima, vaccino anticovid da parte della dottoressa Fabrizia Zaffanella e dell’equipe mobile di Viadana giunta a casa sua in via Bonoldi di fronte all’ospedale.

Giuseppina Zangrossi, coniugata Maroli, ma a Rivarolo Mantovano la chiamano tuttora Pina Maroli; è infatti nativa di quel paese, dove ha abitato tanti anni in via Marconi prima di trasferirsi a Bozzolo. Festa rispettosa delle norme anticovid coi figli Marisa, Vittoria, Ernesto Nicoletta e i generi. Torchio ha espresso gli auguri della comunità. 

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