Riaperto il parco Bertone a Goito: show con le cicogne, 14 coppie e i loro piccoli

GOITO. Il parco delle Bertone di Goito ha accolto domenica 25 aprile i primi ospiti dopo la pausa invernale. Il Parco del Mincio ha utilizzato questi mesi per interventi di manutenzione straordinaria dei percorsi all’aperto e delle radure e di messa in sicurezza del patrimonio arboreo.

E anche le cicogne bianche, specie reintrodotta grazie a un progetto che qui ha il suo motore – il centro di reintroduzione della cicogna bianca – offrono spettacolo: in questi giorni in alcuni nidi nel bosco-giardino stanno nascendo i primi piccoli. Ben in vista è quello del nido sul terrazzo della villa, dove sono appena nati tre piccoli e dove ci sono ancora due uova che potrebbero schiudersi a breve.


«I dati forniti dal biologo Cesare Martignoni, che coordina il progetto – spiega il presidente del Parco, Maurizio Pellizzer – confermano il successo della reintroduzione: nell’area delle Bertone quest’anno ci sono finora almeno 14 coppie, numero in possibile evoluzione e nel territorio del Parco del Mincio, esternamente al bosco, vi sono finora almeno otto coppie».

Nel monitoraggio rientra anche lo studio delle rotte e delle provenienze. Emerge che ci sono sia cicogne sedentarie, sia quelle arrivate con la migrazione. Alcune coppie sono costituite da esemplari completamente selvatici, altre da uccelli rilasciati dal Parco in passato e altre coppie sono miste.

Fra le cicogne nidificanti ce n’è una nata in Svizzera, un’altra in Germania e un’altra rilasciata in passato nella zona del Parco Adda Sud. Tutte sono arrivate qui autonomamente.

Particolare è la storia di una cicogna che anche quest’anno sta nidificando su un libocedro a fianco della villa: un maschio, nato su un albero del bosco Bertone nel 2006, che è stato poi osservato in diverse parti d’Italia e d’Europa, fra cui Svizzera e Spagna e che è tornato nel 2009, nel 2010 e nel 2012 a nidificare nella zona di origine, forse con la stessa femmina. Dal 2016 è poi tornato ogni anno a riprodursi sullo stesso albero.

Alle Bertone l’ente ha rimosso alberi caduti, ne ha potati e messi in sicurezza altri, ha tolto ramaglie dai vialetti e dal sottobosco, ripulito le aiuole e ha rifatto alcune bacheche e cartelli informativi. Sono state rinnovate anche le targhette botaniche che presentano le specie arboree secolari presenti e provenienti da quattro continenti, elemento caratteristico dei giardini di impronta romantica come fu pensato dal conte Luigi d’Arco, naturalista e conte della casata proprietaria. Ora le Bertone sono della fondazione d’Arco che ha affidato il bosco al Parco.

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