Mantova, Forattini delusa da Stradoni: «Da lui solo risposte politiche»

Il consigliere regionale Pd: «Un errore enorme aver destinato il Poma come hub Covid, Pieve di Coriano sarebbe stata una scelta molto più adeguata. E anche sulla gestione delle vaccinazioni l’Asst di Mantova ha fatto peggio di tutte le altre in Lombardia»

MANTOVA. Repliche e controrepliche tra il mondo politico e il direttore generale dell’Asst dopo la lettera-appello di 90 professionisti della sanità e la replica del manager ospedaliero. «Quello che emerge con chiarezza, e che la direzione Asst continua a negare, è che ci sia un profondo problema gestionale e organizzativo all’ospedale di Mantova – incalza il consigliere regionale del Pd, Antonella Forattini – speravo che Stradoni, verso il quale non ho alcun pregiudizio, desse risposte in merito e non politiche, come se fosse il rappresentante di una parte politica. Il problema va affrontato per correggere il percorso prima che sia troppo tardi, anche chiedendo aiuto. Un aiuto che va chiesto prima di tutto all'interno, a chi lavora in ospedale, e non sicuramente alla sottoscritta, che può solo segnalare un disagio. Mi stupisce che Stradoni non si sia accorto del forte malcontento che circola in ospedale, dei tanti medici che stanno chiedendo di andarsene, stanchi della carenza di prospettiva, e nemmeno si sia accorto delle mail e sollecitazioni che so essergli state inviate da tanti di quei medici, i quali chiedevano semplicemente di avere gli strumenti e la programmazione per fare il loro lavoro e occuparsi adeguatamente della salute dei loro pazienti. A volta basta poco, serve cambiare interlocutori e ascoltare, magari, anche chi non è in linea con le scelte della direzione strategica».

Per la Forattini l’emergenza Covid poteva essere gestita diversamente. «È stato un errore enorme aver destinato l’ospedale di Mantova come hub Covid, Pieve di Coriano sarebbe stata una scelta molto più adeguata. E a volerla dire tutta, anche sulla gestione delle vaccinazioni l’Asst di Mantova ha fatto peggio di tutte le altre in Lombardia e ha anche accumulato un ingiustificabile ritardo rispetto a Cremona, che sta colmando togliendo da due giorni i vaccini a Crema e Cremona. Qual è la causa di tutto ciò? Credo che siano un modello gestionale carente con grosse falle organizzative e poca capacità di ascolto. Ho sottoposto la questione anche all’assessore regionale Moratti nell’interrogazione che ho inviato ieri».


Pieno sostegno alla lettera di medici e infermieri del Poma arriva anche da Potere al Popolo: «Una denuncia coraggiosa dell'inadeguata gestione della sanità territoriale. La risposta fornita del direttore generale Stradoni è irricevibile e totalmente insufficiente. In un paio di passaggi Stradoni afferma che "senza il privato l'ospedale si bloccherebbe": un'ammissione di colpevolezza per come il sistema sanitario pubblico sia stato smantellato pezzo a pezzo rendendolo fragile e non autosufficiente favorendo così gli "imprenditori della salute" e i loro profitti sulla nostra pelle. Questo sistema ha fallito e qualsiasi progetto futuro deve partire dalla rinascita della sanità pubblica: una “società della cura” che metta al primo posto la salute dei cittadini, la dignità di chi lavora nel comparto sanitario e un approccio territoriale capillare dove nessuno resti escluso».




 

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