Contenuto riservato agli abbonati

Battuta d’arresto per l’obelisco di Goito: va rettificato di tre millimetri

Il blocco di marmo da una tonnellata torna a Verona. Il 29 aprile nuovo tentativo. L’architetto: «Senza la precisione assoluta, non segnerà le ore giuste»

GOITO. Battuta d'arresto per il primo blocco da una tonnellata dell'obelisco di Goito. Una lieve differenza tra le intenzioni progettuali e quelle attuative di circa 3 millimetri ha impedito di infilare come richiesto i connettori del primo monolite in modo da garantire la perfetta verticalità. Il blocco e pertanto tornato a Sant'Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese, per una sua rettifica e nonostante un secondo tentativo non è andato al suo posto. Ci si proverà nuovamente il 29 aprile.

«Queste grandezze non sono banali - spiega il progettista, l'architetto Giovanni Zandonella - Il rapporto tra la dimensione dei connettori e quella dei fori non può essere superiore ai 5 millimetri. In questo caso la leggera differenza non ha permesso il completo scivolamento del monolite nei connettori sottostanti. Nulla di preoccupante il lavoro è rimandato di qualche giorno».


I connettori, barre di acciaio che collegano le diverse parti dell’obelisco, sono state volute per eliminare ogni possibile rischio di crollo dovuti a terremoti particolarmente violenti o ad urti accidentali da parte di veicoli. «Un problema che gli antichi egiziani si ponevano sino a un certo punto - riferisce Zandonella - Noi invece, oltre ai connettori abbiamo testato speciali resine grazie alla disponibilità di una multinazionale del settore»

Alla posa del primo monolite seguirà quella degli altri tre tronchi di piramide. La tolleranza consentita è pari a zero e la perfetta messa a piombo non può avere errori oltre il centimetro sui nove metri di altezza del manufatto. «Non si tratta di pignoleria ma di corretto funzionamento dell'orologio solare che funziona tramite l’ombra proiettata al suolo dalla punta dell'obelisco».

La struttura infatti oltre ad essere un elemento architettonico simbolico tratto dal repertorio antico è per piazza Manzoni di Goito una meridiana solare di tipo orizzontale. Segnerà le ore le stagioni gli equinozi e solstizi e anche le date più importanti nella memoria della storia di Goito.

Anche le scuole stanno lavorando per portare il loro contributo in quest'opera che è una vera e propria “macchina del tempo». La stele non indicherà solo l’ora, le stagioni, i solstizi, lo zodiaco. Nel granito della piazza saranno incise le date della storia locale che nel suo passaggio l’ombra dell’ obelisco sfiorerà nel giorno esatto ricordando solo per fare due esempi, Dante e Sordello, la battaglia del ponte della Gloria.

L’obelisco funzionerà anche da astrolabio, indicando la stella polare e la tensione dell’uomo verso la conoscenza, racchiudendo una “scatola del tempo” con dati da tramandare ai posteri.

Video del giorno

Assemblea alla Canottieri Mincio: c'è il quorum, il circolo verso la salvezza

La guida allo shopping del Gruppo Gedi