Astrazeneca solo per le seconde dosi: si asciugano le code fuori dalla Grana arena di Mantova

Risolto anche l'inciampo degli imbucati fuori fascia oraria: si viene chiamati rigorosamente secondo l'ordine di convocazione

MANTOVA. Niente più code fuori dalla Grana arena. Basta attese snervanti per ricevere la propria dose di vaccino, come testimoniato dalla Gazzetta fino al 28 aprile. Come per magia, anche se di magico non c'è nulla nel dissolvimento delle file: il merito è da attribuire a due aggiustamenti.

Ad allungare i tempi era soprattutto l'ansia da Astrazeneca, la resistenza dei vaccinandi che si sentivano proporre questo farmaco, perché privi di patologie che ne sconsigliassero l'uso. Ne nasceva spesso un confronto con il medico che dilatava la procedura, creando un imbuto. Tanti imbuti. L'inconveniente è stato risolto riservando Astrazaneca a chi ha già ricevuto la prima dose dello stesso vaccino (su 15 linee vaccinali, 2 sono riservate alle seconde somministrazioni).    

Altro nodo, sciolto insieme alla protezione civile, il "salto" delle fasce orarie: si è messo ora a punto un sistema che disciplina la chiamata in base alla convocazione. 

Secondo gli ultimi dati forniti dalla Regione, nella provincia di Mantova è stato vaccinato poco più del 23% della popolazione. Il 28 aprile sono scattate le prenotazioni per i cittadini fragili di età compresa fra i 55 e i 59 anni e per quelli dai 50 ai 54 anni (con esenzione per patologia).

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