La raccolta per la chiesa è arrivata a ottomila euro 

Il don: polemiche inutili. Per il momento l'altare e l'ambone saranno costruiti in legno e verranno realizzati in marmo solo quando ci saranno i fondi necessari

GONZAGA (Bondeno). Bondeno è sempre stata una frazione un po’ ribelle sia nella politica che in questioni ecclesiastiche, ma gli abitanti sono sempre stati disponibili e generosi. Così, nonostante qualche polemica scoppiata soprattutto sui social, la raccolta fondi lanciata dal Consiglio per gli affari economici della parrocchia per restaurare alcuni arredi e oggetti liturgici, in vista dell’apertura della chiesa, va avanti speditamente.

Don Lorenzo Lorenzini, priore della basilica minore di Gonzaga e parroco anche di Bondeno e Palidano, tiene a precisare che l’altare e l’ambone della chiesa di Bondeno per il momento saranno costruiti in legno e verranno realizzati in marmo solo quando ci saranno i fondi necessari anche, perché l’altare in marmo ha un costo stimato di 21mila euro e l’ambone in marmo 8mila euro. Tutti gli oggetti stampati sul volantino costerebbero 45.890 euro. Tuttavia, togliendo questi due “impegnativi” arredi, la cifra scende a 16.890 euro. C’è poi la necessità di un impianto audio che servirà anche per le attività parrocchiali sia liturgiche che di intrattenimento in caso di iniziative e manifestazioni per un costo di 8mila euro. La campagna è stata lanciata la domenica delle Palme e ad oggi ha fruttato circa 8 mila euro.


«Ogni cosa che viene fatta – spiega don Lorenzo – è stata sempre comunicata in chiesa e spiegata. Alcuni mesi fa abbiamo presentato il bilancio con tanto di assemblea parrocchiale. Non capisco le polemiche. Certamente non sono è un comportamento da cristiani. E nessuno cerca divisioni. Anzi. La comunità bondenese non è mai stata privata dalle informazioni». 

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