Mantova dice addio a Clara Castagnoli: una vita per la storia e per l’impegno civico

Se ne va un’intellettuale, ricercatrice delle vicende storiche della città e della provincia, impegnata anche in politica. Il 30 aprile il commiato

MANTOVA. È morta Clara Castagnoli. Nata a Mantova nel 1921, si laureò in materie letterarie all’Università di Urbino nell’anno accademico 1949-1950 con la tesi “Le origini del movimento operaio e contadino nella provincia di Mantova”.

Fu poi insegnante e direttrice didattica, la ricordiamo alla scuola elementare Pomponazzo, in via Porto. Negli anni ’50 collaborò a Milano con la casa editrice Feltrinelli e con la rivista “Mondo operaio”, pubblicando per quest’ultima nel 1955 “Il movimento contadino nel mantovano dal 1866 al movimento de La Boje”. Dal 1956 al 1960 sedette nelle file del Pci nel consiglio comunale di Mantova, quando sindaco era il socialista Eugenio Dugoni.

Non eletta nella successiva tonata elettorale, nel 1963 subentrò in consiglio comunale a Giorgio Baccaglioni, sempre per il Pci, rimanendovi fino al 1970, il sindaco era il socialista Luigi Grigato. Del 1992 è il suo libro “Caduti e dispersi mantovani in Russia”, pubblicato dall’Istituto mantovano di storia contemporanea. Per lo stesso Istituto – nel cui direttivo fu attiva fino al 1999 – curò nel 1995 “Caduti e dispersi mantovani nella seconda guerra mondiale”. L’ultimo suo lavoro, curato insieme con Giancarlo Ciaramelli, è stato “Un secolo di stampa periodica mantovana, 1797-1897” con prefazione di Franco Della Peruta.

Un volume fondamentale per quanto attiene la storia dell’editoria. Con Clara Castagnoli, che era al varco del secolo di vita, se ne va un’intellettuale, ricercatrice delle vicende storiche di Mantova e della provincia, dei soldati mantovani nella guerra 1940-1945, e che si impegnò nella politica della nostra città. Il commiato si terrà il 30 aprile alle 15 al la Casa funeraria Maffioli. 

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