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Forte di Pietole, ora si parte: cantiere previsto entro l’estate

Indetta la conferenza di servizi per il cantiere da 2,5 milioni. Il Comune studia la concessione di una parte a privati per ospitalità e ristorazione

BORGO VIRGILIO. Riqualificazione dell’ex Forte di Pietole, si parte. La scorsa settimana è stata indetta dal Comune la conferenza di servizi per il primo lotto, il più consistente, dei lavori. Entro due mesi, se non sorgeranno strada facendo degli intoppi si potrà indire la gara semplificata e far partire a settembre i lavori che dureranno un anno. Nel frattempo l’Amministrazione comunale sta valutando, in tandem con la Sovrintendenza, una possibile “concessione di valorizzazione” a privati di una parte del vasto complesso per finalità turistico-ricettive sulla falsariga delle positive esperienze in altre città.

Dopo anni di studio, quindi, si passa dalla progettazione alla realizzazione per uno dei “gioielli” nei dintorni del capoluogo oggi inserito nel sito “Mantova fortezza” e tutelato dalla “Fondazione Virgilio”. Costruito dagli eserciti napoleonici nel 1808, ma poi subito passato agli Austriaci fu dismesso definitivamente dall’Esercito Italiano solo nel 1992. Grazie ad un’intesa con il Demanio militare, dal 2014 è iniziata un’opera di valorizzazione e fruizione pubblica promossa dal Comune. Dopo lo sminamento con l’esplosione di un migliaio di ordigni, conclusa nel 2019, l’area di 330mila metri quadri è stata oggetto di una progettazione e quindi di un accordo di programma con la Regione.


Oggi il progetto prevede la valorizzazione storica, naturalistica e letteraria. L’accesso utilizzerà la “sortita di Pietole” l’uscita secondaria del forte. Nel fossato saranno ricavati due giardini: uno ludico, incentrato sulla storia militare della struttura, e un secondo di tipo paesaggistico-letterario. Nel cuore del forte vi saranno il museo multimediale dedicato al poeta Virgilio e un punto panoramico creato sul bastione. Il costo complessivo è di 3 milioni dei quali 2,2 per riqualificare gli spazi esterni ed interni ed 822mila per l’allestimento museale e la promozione territoriale. Regione Lombardia mette a disposizione la metà, la restante sarà finanziata dal Comune (circa 400mila) e grazie ai contributi delle Fondazioni Cariplo (870mila), BAM (150mila) e Cariverona (110mila).

I lavori del primo lotto, della durata di un anno, prevedono la sistemazione dell’ingresso, il restauro conservativo delle due casematte e il consolidamento di una terza, in parte dedicata ad ospitare i locali tecnici. «Nel frattempo - spiega il sindaco Francesco Aporti - studieremo d’intesa con la Soprintendenza la possibile concessione di valorizzazione, così come fatto ad esempio da Brescia con la Loggia dei Grani, della parte sud del forte, fisicamente divisa dal restante, per finalità ricettive, di ristorazione e genericamente turistiche. In modo da creare i presupposti per una equilibrata gestione economica della parte museale, che da sola non si regge unendo pubblico e privato in un comune sforzo di valorizzazione del bene». 


 

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