Il presidente Fontana nei poli vaccinali mantovani: «Ottimi, anche nei numeri»

Il governatore lombardo alla Grana Padano Arena e a Castiglione ha elogiato il personale. La lettera dei 90 sanitari: «Strana modalità, Stradoni disponibile al confronto»

MANTOVA. Tappa nel Mantovano per il presidente della Regione Attilio Fontana, che ha visitato i poli vaccinali di Mantova e Castiglione delle Stiviere.

«Ho trovato sia nel Cremonese che nel Mantovano delle strutture molto ben organizzate, molto ben gestite, molto belle da un punto di vista strutturale e soprattutto con del personale eccellente – ha detto al termine della visita alla Grana Padano Arena – Personale che opera sempre con grandissimo entusiasmo e che assiste le persone con grande attenzione. Per questo credo che tutti i cittadini sono e saranno molto contenti del trattamento ricevuto. Sono molto contento anche del fatto che il numero delle dosi somministrate, sia a livello regionale, che a livello delle due province, sia ottimo».

Il presidente della Lombardia Fontana all'hub vaccinale di Mantova



I numeri testimoniano un cambio di passo nelle vaccinazioni. «Con una maggiore disponibilità di dosi di vaccino abbiamo dimostrato di essere in grado di aumentare. Siamo arrivati ieri (giovedì 29 aprile, ndr) a 111mila, oggi (venerdì, ndr) toccheremo le stesse cifre. Da lunedì saremo costretti a ridurre un po’ le inoculazioni giornaliere perché si ridurrà il numero delle dosi che ci verranno trasmesse, Dovremmo attestarci intorno alle 85mila. Chiaro che questi giorni sono la dimostrazione che la macchina può andare molto più veloce».

Un commento anche sulla lettera-appello firmata da 90 operatori sanitari sulla situazione del Poma inviata alla Gazzetta. «Le lettere dovrebbero essere indirizzate a chi che le deve leggere e non ai giornali. Io quella lettera non l’ho ricevuta, l’ho letta sul giornale. Se questi signori vogliono un confronto, credo che il direttore Stradoni sia assolutamente disponibile a concederlo. Io non entro nel merito perché saprà dare le risposte del caso il direttore. Lascia un po’ perplessi la modalità d’approccio. Curioso che ci si debba risolvere a un giornale in forma anonima e non andare dal proprio direttore generale in forma di presenza».

Il presidente della Lombardia Fontana all'hub vaccinale di Mantova

Infine, il tema coprifuoco, al centro del dibattito. «La posizione sul coprifuoco è stata esplicitata chiaramente insieme a tutti gli altri presidenti di Regione. Noi abbiamo chiesto che venisse allungato di almeno un’ora. Da un lato per dare un messaggio rassicurante alle persone, per fare capire che stiamo andando verso un momento di rallentamento dell’epidemia. Dall’altro lato per dare la possibilità a chi deve lavorare di avere una sera più lunga. In un primo momento la risposta è stata no, adesso pare che a metà del mese ci sarà un tagliando del decreto legge».

Intanto sul fronte vaccinazioni poco più del 24% della popolazione target della provincia di Mantova (348.965), vale a dire circa uno su quattro, ha ricevuto la prima dose del vaccino. Meglio, sempre in rapporto alla popolazione, ha fatto Cremona che con il suo 31,61% è la provincia lombarda che ha vaccinato più persone. Le altre province oscillano tra 24 e 28%. Nel Mantovano sono state superate le 100mila vaccinazioni: alla data del 28 aprile sono state somministrate 118.210 dosi (83.941 erogate dall’Asst di Mantova e 34.269 da altre strutture come Rsa ed erogatori privati accreditati). La copertura degli over 80 autonomi è arrivata al 95% mentre quella dei non autonomi è ferma al 56%. Significativi anche i dati sulla copertura per fasce di età sempre rispetto alla popolazione target: il 14% da 16 a 59 anni, il 14% tra i 60 e i 64 anni, il 26% tra i 65 e i 69 anni, il 32% ,tra i 70 e i 74 anni e il 28% tra i 75 e i 79 anni. Rispetto alla settimana precedente c’è stato uno scatto nelle vaccinazioni con una media di circa 3.500 somministrazioni al giorno.

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