In arrivo a Mantova 10.100 dosi di vaccino AstraZeneca e 1.500 di Moderna

Il nuovo carico, affidato al corriere di Poste Italiane, alimenta un dubbio: AstraZeneca sarà riservato alle seconde dosi, come deciso per snellire le code al Grana Arena, oppure verrà riproposto a tutti?

MANTOVA. Sono attesi il 30 aprile i furgoni del corriere di Poste Italiane, Sda, per la consegna a Mantova di 10.100 dosi del vaccino AstraZeneca e 1.500 del vaccino Moderna, in collaborazione con l’esercito italiano.
 
Attrezzati con celle frigorifere, i mezzi speciali prenderanno in carico i vaccini a Piacenza e proseguiranno il loro viaggio per raggiungere la loro destinazione finale all’ospedale Poma. A comunicarlo, attraverso una nota stampa, è la stessa società Poste Italiane, che in Lombardia ha assunto anche la gestione delle prenotazioni per le vaccinazioni.
 
Una buona notizia, certo, ma il nuovo carico alimenta un dubbio: cosa ne sarà del vaccino AstraZeneca? Sarà riservato alle seconde dosi, come deciso ieri, oppure verrà riproposto a chi non ha patologie che, in via precauzionale, ne sconsiglino l’impiego?
 
La domanda non è da poco, perché le code dei giorni scorsi all’hub Grana Arena erano riconducibili (anche) alla resistenza dei vaccinandi candidati a ricevere AstraZeneca, con relativa discussione col medico di turno e conseguente dilatazione dei tempi.
Video del giorno

Autostrada A1 bloccata: l'incendio del camion è spaventoso

La guida allo shopping del Gruppo Gedi