Mantova: farmaci in uno scantinato, all’ospedale Carlo Poma arrivano i Nas

I medicinali erano conservati in un vecchio edificio ritenuto non idoneo. L’Asst: «Da tempo stavamo cercando un’altra struttura vicino all’ospedale»

MANTOVA. Farmaci e flebo custoditi in uno scantinato della farmacia del Carlo Poma, un locale non idoneo e che non ha mai ricevuto l’accreditamento per ospitare medicinali.

E quattro giorni fa a sorpresa, forse frutto di una soffiata, è arrivata l’ispezione dei Nas e del nucleo accreditamento dell’Ats Val Padana. I carabinieri dell’antisofisticazione e i tecnici dell’Ats hanno subito imposto la chiusura del locale e il trasferimento dei farmaci negli ospedali di Pieve di Coriano e di Bozzolo.


La farmacia dell’ospedale, situata in una palazzina nell’area vecchia del Carlo Poma, è divisa in due edifici: in uno di questi, l’ex Malattie Infettive, non accreditato per lo stoccaggio di medicinali, sono stati trovati farmaci e flebo.

Da quanto è stato possibile sapere si tratterebbe di un edificio vetusto e i farmaci erano stati stoccati in una zona senza vie di fuga e con parecchi limiti per quanto riguarda il rispetto delle norme di sicurezza a tutela del personale addetto.

In queste ore si sta provvedendo a trasferire tutti i farmaci trovati in quell’edificio negli altri due ospedali mantovani. «La vecchia palazzina di Malattie Infettive – hanno fatto sapere dal Poma – non è stata ritenuta idonea e per questo abbiamo dovuto trasferire tutto il materiale in altre strutture e questo comporterà ovviamente costi maggiori per l’ospedale. In realtà da parecchio tempo stavamo cercando una soluzione alternativa e avevamo anche interpellato il Comune dopo aver individuato una struttura, che però ora è stata demolita, davanti al distributore in viale Pompilio».

In queste ore i tecnici dell’Ats e i Nas cercheranno di capire per quale motivo i farmaci siano finiti in quel vecchio edificio, tra l’altro dismesso ormai da molti anni dopo la costruzione del nuovo Malattie Infettive del Poma. E per fare luce su questa strana situazione sentiranno probabilmente anche il personale della farmacia ospedaliera per scoprire chi ha dato l’autorizzazione allo stoccaggio in quel sito.

E non è escluso che a questo punto da parte dei Nas e dell’Ats possano partire anche sanzioni e prescrizioni nei confronti dell’Asst.

 

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