A Mantova la gente si riprende piazze e parchi, tornano a sorridere bar e ristoranti

Weekend del Primo Maggio con i dehors affollati come prima del Covid. E ricompaiono i pic nic sull’erba

MANTOVA. Il weekend del Primo Maggio 2021 sarà ricordato come quello della ripresa. Dopo mesi la città è tornata ad animarsi nei fine settimana come non succedeva da tempo. Tra sabato e domenica si sono rivisti piazze e parchi cittadini pieni di gente, di voglia di vivere. Si è tornati a sedersi ai tavolini all’aperto, a pranzare al ristorante e, soprattutto, a stendere una tovaglia sul prato per un pic nic con la famiglia. Più ieri di sabato, festa dei lavoratori, quando il maltempo ha guastato la giornata. La pioggia ieri si è tenuta lontana pur tra i nuvoloni neri che in mattinata hanno solcato il cielo per poi lasciare spazio al sole che ha fatto da calamita per tante persone.



Baristi e ristoratori, i più colpiti dalla crisi economica indotta dalla pandemia, hanno ritrovato il sorriso. «La gente è desiderosa di uscire e di stare all’aria aperta» commenta soddisfatto il primo fine settimana tinto di giallo Gianpietro Ferri, presidente provinciale della federazione pubblici esercizi di Confcommercio e titolare dell’Osteria da Pietro a Castiglione delle Stiviere. «Siamo contenti – dice – dell’affluenza; questo per noi è un raggio di sole in una situazione di precarietà. Abbiamo fatto meglio oggi, perché sabato il brutto tempo ci ha limitato. Comunque, la ripartenza è stata buona, anche se siamo ancora distanti dal fatturato normale. La voglia di tornare alla normalità della gente lascia ben sperare, ma è dura far rispettare le regole e noi ristoratori abbiamo dovuto impegnarci il doppio».



Oggi in città c’è stato il boom di affluenza dopo mesi. Piazze stracolme e dehors affollati, ma tutti hanno rispettato il distanziamento. I gestori, però, hanno avuto il loro daffare. Spiega Mattia Pedrazzoli, titolare del bar Brasile in centro e dirigente della Fipe: «È andata bene, ma il problema è che si fa fatica a far rispettare le regole. Noi ci stiamo provando, ma siamo messi a dura prova».

I controlli dei gestori hanno dato buoni frutti: «La gente – dice Pedrazzoli – ha voglia di uscire e si vede. Arriva a frotte sui plateatici e dobbiamo impegnarci a far sì che tutti indossino la mascherina e che non creino assembramenti. Dobbiamo assolutamente rispettare le regole perché non vogliamo tornare indietro. Mi pare anche che la gente non conosca ancora le regole di comportamento. Per questo occorre da parte nostra il doppio di impegno per spiegare a tutti che cosa si può fare e che cosa no. Una grande collaborazione arriva dalle forze dell’ordine con cui ci sentiamo tutti i giorni».


La Polizia locale, oggi, ha pattugliato la città e i punti di ritrovo per evitare assembramenti, «ma non abbiamo riscontrato particolari problemi – dice il comandante Paolo Perantoni - I tavoli dei dehors erano occupati al massimo da quattro persone e non c’erano clienti in piedi che potessero causare assembramenti. Già da venerdì scorso avevamo fatto il giro di tutti i bar per ricordare le misure da applicare e abbiamo riscontrato una grande disponibilità dei gestori a vigilare».

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