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Sbanda in curva, operaio di 46 anni muore a Riva di Suzzara

L’auto esce di strada e sbatte contro la recinzione di una casa: inutili i soccorsi. Lo strazio dei familiari accorsi sul posto

SUZZARA (Riva). Altro incidente mortale, nell’arco di una decina di giorni, a Suzzara. La sera del 2 maggio, in strada Cavallara, nella frazione di Riva, è morto Michel Vezzani, 46 anni, residente a Gonzaga. Lo schianto è avvenuto intorno alle 18. 

L’uomo, a bordo della sua Volkswagen Polo, nell’affrontare una curva a gomito è uscito di strada, finendo in un fossato per poi urtare con la fiancata sinistra la recinzione di una casa. Il finestrino era aperto: nella sbandata, Vezzani ha sbattuto violentemente la testa contro la rete metallica, morendo sul colpo.
 
All’incidente hanno assistito diversi testimoni che hanno immediatamente chiamato il 118. Sul posto è arrivata un’ambulanza del Soccorso Azzurro, l’automedica da Mantova, i vigili del fuoco di Suzzara e altri mezzi. I soccorritori hanno faticare non poco per liberare il corpo dell’uomo dall’abitacolo della vettura. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Suzzara. 
 
La salma, sotto procura, è stata recuperata dalle onoranze funebri Pedroni e trasferita all’obitorio dell’opedale Montecchi di Suzzara, a disposizione del magistrato che sta seguendo il caso. 
 
Secondo alcuni testimoni, l’auto guidata da Vezzani proveniva dalla golena del Po e stava andando in direzione dell’incrocio con via Sabbadini, nella frazione di Riva. Probabilmente il 46enne stava tornando a casa dopo aver trascorso il pomeriggio sulla riva del fiume, di cui era un grande appassionato.
 
Amante della natura, Michel, e anche della cultura indiana. Sul suo profilo Facebook si trovano numerose fotografie del Grande Fiume, con scorci e tramonti, e di viaggi all’estero. Vezzani, che non era sposato, aveva lavorato per qualche anno nel mobilificio Pavarini Arredamenti, a Gonzaga. Ed era attualmente in attesa di una nuova occupazione.
 
La dinamica dell’incidente è tuttora in fase di ricostruzione. Non è escluso che il 46enne possa essersi distratto o avere avuto un malore. Sull’asfalto non ci sono segni di frenata e, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, l’auto viaggiava a una velocità moderata. Poco dopo l’urto, sul posto sono arrivati anche i familiari di Vezzani, informati del tragico incidente dal personale sanitario. 
 
Strada Cavallara è rimasta interrotta per diverse ore. Molte persone, abituate a fare jogging o passeggiate lungo gli argini del fiume, hanno dovuto prolungare la loro camminata, mentre gli automobilisti hanno dovuto attraversare il paese di Riva. Piccoli disagi. Nulla rispetto al dolore grande, definitivo, della famiglia e della cerchia di affetti di Michel, morto proprio quando attendeva di riprendere in mano il suo futuro.
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