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Ecco la Casa del Chiese: «Punto di riferimento per giovani e famiglie»

Ristrutturato con fondi regionali l’immobile nel parco. Videosorveglianza rafforzata per una maggiore sicurezza

ASOLA. Taglio del nastro sabato 1 maggio ad Asola per la nuova casa del Chiese, immobile recuperato e restaurato con 60 mila euro dei 500 mila arrivati lo scorso anno dalla Regione Lombardia. Una festa contenuta, per via delle restrizioni in essere, ma molto sentita per la valenza di questo progetto di recupero.

«Il nostro patrimonio determina ciò che siamo, dandoci sia un’identità sia i valori che guideranno le nostre vite in un mondo in costante mutamento. Ristrutturare diventa uno stimolo per riflettere sulla nostra cultura e per migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo» ricorda l'assessora Cecilia Antonioli. «La Casa del Chiese, in modo da sottolineare il legame indissolubile fra la città e il suo fiume, è frutto di un progetto multidisciplinare che è stato preceduto da una fase di analisi di bisogni, richieste ed esigenze del territorio asolano, che potessero trovare nella Casa del Chiese un unico punto di partenza. La sua collocazione all’interno del parco cittadino, la vede come un punto fermo nella sicurezza della zona, e soprattutto un punto di riferimento per le famiglie che potranno vivere gli spazi in tutta sicurezza grazie a un videosorveglianza rafforzata e ad una riorganizzazione del parco oltre ai servizi accessori, ma anche punto di riferimento per i giovani e non ultime le Associazioni. Anche i non più giovani troveranno un punto di ascolto, di appoggio e di svago» prosegue.


Un immobile che «diventerà centro propulsivo delle politiche ambientali di salvaguardia dell’ambiente e del fiume Chiese attraverso la collaborazione con le Associazioni che si prendono cura del territorio; si porteranno avanti proposte di escursioni a piedi o in bicicletta a partire da qui lungo i sentieri delle nostra bella campagna per mezzo di gite guidate».

E conclude: «A seguito di bando pubblico, l’Associazione “Libera…mente” di Moreno Romanelli si è aggiudicata l’onore e l’onere di organizzare le attività in base alle varie tematiche proposte dall’amministrazione e dalle altre associazioni. La rinascita quindi di una zona della città sarà concomitante alla rinascita dei legami sociali e culturali, e ogni cittadino asolano potrà trovare spazio all’interno di nuove attività di volontariato e ricreative».




 

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