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Emergenza in Procura a Mantova: gli uffici in affanno

Il magistrato Manuela Fasolato lancia l'allarme dopo i numerosi rinvii processuali: «Manca il personale»

MANTOVA. Dopo le proteste per i tanti rinvii processuali delle scorse settimane ora ad esprimersi è la Procura di via Poma, alle prese con le carenze di personale amministrativo. «Ogni sostituto ha un carico medio di procedimenti “contro noti” di mille fascicoli, rispetto a una media nazionale di 600 e addirittura di 300 in certi uffici potenziati nel Centrosud. Questo territorio necessita di più risorse».

Così il procuratore Manuela Fasolato. E prosegue: «Se è vero che dei 9 magistrati in organico, presenti effettivi 8, ne manca solo uno, è altrettanto vero che c’è un turn over frequente per trasferimenti; inoltre su poche unità incidono più pesantemente le assenze per maternità e malattia». Non va meglio con il personale amministrativo – nota dolente di tutto il sistema giustizia mantovano – con 28 unità, vistosamente insufficienti per il carico di lavoro e l’assistenza ai pubblici ministeri. Per la Procura esiste inoltre un’altra carenza in un settore vitale per la funzionalità delle indagini. «Nella sezione di polizia giudiziaria sono rimaste solo 13 unità – è sempre il procuratore a ricordarlo – quindi 5 in meno rispetto al minimo previsto che è il doppio dei magistrati in organico». Anche per i vice procuratori onorari l’organico manca di copertura.

Infine lo spezzatino degli uffici, un non-senso logistico. Tre sedi: via Poma, via Chiassi e via Conciliazione, e archivi a San Giorgio. Tornando alle cifre, al 1° gennaio 2020 la Procura registrava solo a modello 21 e 21 bis – i fascicoli di indagine “ contro noti”, cioè con un indagato, 7.850 procedimenti penali e al modello 44 (contro ignoti) 2.343. Nel corso dell’anno si sono aggiunti altri 5.982 procedimenti contro noti e 3.557 di ignoti. Al 31 dicembre ne restavano pendenti 6.870 noti e 2.765 contro ignoti; quindi nel corso del 2020 i casi chiusi con l’esercizio dell’azione penale: richieste di rinvio a giudizio o archiviazione ammontavano a 6.971. In tutto si tratta di circa 11mila procedimenti. Domanda generata dai numeri: Mantova che spessore delinquenziale ha? «È una provincia ricca che ha destato un interesse mafioso, una colonizzazione con penetrazione capillare sulle attività economiche – risponde Fasolato – i reati predatori sono tantissimi, e sono in aumento esponenziale gli episodi di violenza da “codice rosso”.

È poi ci sono i reati ambientali e la presenza di un sito di interesse nazionale che, con i relativi procedimenti, ha determinato un carico di lavoro notevole. Il nostro impegno è massimo ma se l’organico fosse potenziato si potrebbe dare una risposta migliore.

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