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Riecco i primi turisti dalle regioni vicine 

Il Comune è pronto con la cabina di regia. Albergatori e ristoratori fiduciosi: «Primi segnali di ripresa». Buvoli: «A breve il tavolo per la promozione del territorio»

MANTOVA. Dal campo Canoa traboccante di auto ai camper posteggiati a Sparafucile, dai duemila biglietti conteggiati nei musei alle prime stanze occupate negli alberghi che in questi giorni hanno riaperto i battenti: mentre in via Roma è ormai imminente la convocazione della cabina di regia per la promozione del territorio, intanto con il weekend giallo del Primo Maggio in città sono tornati anche i primi turisti.

Certo i numeri sono lontani dall’era pre-Covid e per il momento si parla per lo più di persone in arrivo da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ma per gli addetti del settore è il segnale che qualcosa si stia muovendo. A confermarlo è il presidente di Federalberghi Confcommercio Gianluca Bianchi: «La serata di sabato – spiega – come ricezione alberghiera è andata bene, al momento non ci sono prenotazioni al di fuori dei weekend ma siamo fiduciosi». L’ottimismo è dettato dal fatto che «dopo mesi di divieti e restrizioni – aggiunge – la gente ha voglia di viaggiare e appena capirà che è possibile tornare a visitare in sicurezza le città d’arte sono sicuro che avremo una ripresa con maggio ancora in assestamento, un giugno discreto e poi un’ottima stagione da metà agosto fino ad ottobre».

Clienti in arrivo da altre provincie nel fine settimana anche per i ristoranti di città «anche se il flusso non è paragonabile a quello pre Covid – spiega Stefano Solci di Confesercenti – per noi è un segnale di ripresa pur nella difficoltà dettata dal fatto che l’ago della bilancia è il meteo visto che possiamo servire pasti solo all’aperto».

Intanto in Comune è tutto pronto per il varo della cabina di regia per la promozione del territorio promossa dall’assessore al turismo Giovanni Buvoli. Via Roma ha coinvolto da Confcommercio a Confesercenti, da Confartigianato alla Cna, dagli agriturismi alle associazioni agricole, dalla Strada dei vini e dei sapori alla Strada del riso. «Hanno aderito tutte le associazioni contattate – annuncia Buvoli – a breve convocheremo il primo tavolo per studiare le strategie per i prossimi mesi» che vedrà il Comune «mettere sul piatto i punti cardine delle linee di mandato come Mantova città sostenibile e Mantova città d’acqua». Strategie come quella campagna per il rilancio del turismo di prossimità lanciata lo scorso anno con lo slogan “Why not?” che fece partire il tam tam tra social e manifesti per una sorta di promozione reciproca tra le vicine città d’arte dell’est Lombardia Mantova, Bergamo, Brescia e Cremona e allargata anche a Milano. 


 

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