La sfida di Paola Storti al mieloma multiplo è simbolo della ricerca italiana

La mantovana scelta come testimonial dell’Airc nella campagna di sostegno l'Azalea della ricerca

MANTOVA. È la mantovana Paola Storti, ricercatrice al dipartimento di Medicina e chirurgia dell’università di Parma, il volto dell’Azalea della Ricerca, la tradizionale campagna per la salute delle donne promossa da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, in programma nelle piazze italiane, sabato e domenica. Storti, trentotto anni, dopo le scuole a Mantova si è laureata in Biotecnologia a Parma, dove ha poi svolto un dottorato di ricerca assieme all’Anderson Cancer Center di Houston.

Oggi è ricercatrice del laboratorio di Ematologia diretto da Nicola Giuliani dell’ateneo ducale. Nel gennaio ha ricevuto un finanziamento da mezzo milione di euro, dalla Fondazione Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. E proprio l’Airc l’ha scelta quest’anno come volto per rappresentare il mondo della ricerca italiana.


«Lo studio - spiega la ricercatrice mantovana - è sul mieloma multiplo, un tumore maligno delle cellule di plasma che risiedono nel midollo osseo». Il mieloma multiplo è la seconda causa di morte per tumori del sangue dopo la leucemia. «Colpisce in genere gli ultrasessantenni, principalmente maschi, con una incidenza di 4 casi ogni 100mila abitanti - prosegue Storti - Il problema è che generalmente nasce da una malattia benigna, e successivamente evolve in alcuni casi in forma maligna. Non si sa perché questo avvenga. La mia ricerca è proprio dedicata a capire perché avviene questa degenerazione». Cinque anni di studio, partiti a gennaio scorso, dove Storti, con le sue collaboratrici, per ora tutte donne e mamme come lei, e poi con borse di studio universitarie, cercherà di chiarire questo importantissimo passaggio. Se si capirà cosa porta alla fase maligna, si salveranno migliaia di vite umane, perché oggi nella maggior parte dei casi i malati diventano refrattari alle terapie e capire precocemente l’evoluzione sarà determinante.

L’Airc, che finanzia la ricerca, ha scelto lei come testimonial della giornata dell’azalea della ricerca. «Lo Stato in Italia purtroppo non aiuta la ricerca - conclude Storti - e per questo sono importantissime le Fondazioni come l’Airc per sostenere gli sforzi di lotta alle malattie».

Le azalee per sostenere la ricerca saranno vendute sabato 8 maggio 2021 a Borgo Virgilio Piazza del Borgo, Goito Piazza Gramsci (di fronte al Comune) e Mantova, in piazza Marconi. Domenica 9 maggio a Monzambano piazza Don Zeffirino Agostino, Ostiglia piazza Garibaldi, Pegognaga via Berlinguer, 80 c/o COOP, San Benedetto Po piazza Matteotti, Sermide e Felonica via Cavicchini di fronte alla chiesa, Viadana piazza Manzoni. A Volta, piazza XX Settembre vicino all'edicola da domani venerdì 7 maggio a domenica. 


 

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