Commosso addio all'operaio morto domenica in un incidente a Riva di Suzzara

Don Lorenzini: «Se n'è andato improvvisamente vicino al Grande Fiume di cui era un grande appassionato e del quale immortalava scorci e tramonti. Era una amante della natura»

GONZAGA. Giovedì pomeriggio nella basilica minore è stato dato l'estremo saluto a Michel “Vezza” Vezzani, il 46enne operaio morto domenica in un incidente a Riva di Suzzara. La messa è stata officiata da don Lorenzo Lorenzini, priore di Gonzaga. La bara, coperta di gerbere giallo-arancio, è stata portata in chiesa dagli addetti delle onoranze Concordia. Dopo le letture il parroco si è soffermato sulla figura di Michel la cui scomparsa improvvisa ha lasciato sgomenti e increduli i familiari e i tanti amici. «Il mio vuole essere un addio in punta di piedi. Ora Michel ha aperto gli occhi all'infinito – ha detto don Lorenzo –. La fede ci consola e accende quella fiammella di speranza per la vita eterna». E rivolgendosi agli amici: «So che in questi giorni avete ricordato Michel. Ricordare vuol dire riportare al cuore. Se n'è andato improvvisamente vicino al Grande Fiume di cui era un grande appassionato e del quale immortalava scorci e tramonti. Era una amante della natura. E voleva bene alla sua famiglia che cercava di aiutare in tutti i modi».

I familiari, seduti nei primi banchi, ascoltando le parole del parroco, non hanno saputo trattenere le lacrime. Dopo la messa, la sepoltura nel cimitero di Gonzaga.



 

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