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Tangenziale di Goito, dopo 40 anni d'attesa qualcosa si muove: si lavora al protocollo fra enti

Resta il nodo del progetto: finché resta vincolato al Tibre non può essere usato. Il sindaco: «Il tracciato va rivisto, l’opera non sarà pronta prima del 2026-27»

GOITO. La scelta fatta in passato di legare il destino della tangenziale di Goito a quello dell'autostrada Tirreno-Brennero (Tibre), dopo avere ritardato di decenni la realizzazione, pesa ancora sul futuro dell’opera. Mentre Castiglione, Marmirolo e Guidizzolo hanno già le circonvallazioni, Goito deve attendere che il progetto predisposto nel 2005 dalla concessionaria autostradale AutoCisa (oggi Salt) come opera accessoria del Tibre sia derubricato da nazionale a locale e svincolata dai destini di una autostrada sul cui futuro gravano molte incertezze. Questo per fare la circonvallazione in anticipo con il solo supporto degli enti locali come ià fatto, ad esempio a Gazoldo o a Curtatone.

Questa strategia vede d’accordo Regione, Provincia e Comune, ma senza lo svincolo, che oggi è bloccato fra Ministero delle Infrastrutture e Regione, non si potrà procedere, affidandolo alla società regionale Cal, all’aggiornamento del progetto che nella versione iniziale prevedeva un tracciato di 14 km fra Marsiletti e Contino aggirando a su il capoluogo e Cerlongo. E nemmeno procedere alla stipula del protocollo con il quale si stabiliranno i tempi .Qualcos,a insomma, dopo 40 anni si muove concretamente, ma non è ancora detta la parola decisiva.


«La tangenziale doveva essere pronta già decenni fa - tuona il sindaco goitese Pietro Chiaventi - e si sarebbero evitate tante tragedie. Quando ci siamo insediati nel 2017 era quasi dimenticata. Ora è finanziata e grazie ai tavoli tecnici stiamo arrivando a definire il protocollo d’intesa fra tutti gli enti. Cosa che potrà essere fatta dopo il completo svincolo del progetto dal Tibre. Il tracciato va comunque rivisto e l’opera non sarà pronta prima del 2026-27»

«L’anno scorso la situazione sembrava essersi finalmente sbloccata, dopo decenni, in seguito alla decisione di Regione di finanziare l’opera con 130 milioni di euro - aggiunge il consigliere regionale M5S Andrea Fiasconaro che in questi mesi ha fatto la spola fra Roma e Milano per sbloccare la situazione –. Il paradosso è che i soldi per cominciare i lavori ci sono. Ma l’iter burocratico per l’aggiornamento della progettazione dell’opera è rimasto al palo». Fiasconaro ha incontrato a Roma il Sottosegretario alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri, e a Milano l’assessore ai trasporti Claudia Maria Terzi «affinché anche lei ritorni a considerare prioritario lo sblocco dell’opera». La Terzi, il 3 marzo, ha chiesto di convocare un tavolo tecnico, del quale si sono svolti già i primi incontri. Ma il protocollo finale resta nel limbo. « Ed è assurdo lasciare tutto in sospeso», conclude Fiasconaro.

Dopo il Comitato tangenziale, prende posizione anche la Cna artigianato: «Dopo quarant’anni di attesa , i cittadini e il mondo delle imprese , hanno il sacrosanto diritto di vedere realizzata la tangenziale opera fondamentale. La priorità della realizzazione della tangenziale di Goito -sottolinea il portavoce della CNA, Franco Bruno- si traduce nella sostanza dei fatti di dare seguito con celerità alle opere».


 

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