Il sindaco di Viadana ora sbotta: «Irritato per i ritardi nei lavori al palasport»

Cavatorta: «Mi auguro che l’azienda finisca in breve». Il 31 dicembre è il termine per collaudo e rendicontazione

VIADANA. Palasport Farina: il sindaco Nicola Cavatorta non nasconde la sua “irritazione” per l’ennesimo slittamento del termine lavori. «Mi auguro che l’azienda incaricata concluda entro breve», l’auspicio del primo cittadino.

L’iter si prolunga ormai da sei anni: l’impianto sportivo crollò nel febbraio 2015 sotto il peso di una grande nevicata. Nel corso del tempo, diversi intoppi – atti vandalici, la necessità di rivedere o integrare in corso d’opera alcune scelte progettuali, le dimissioni polemiche del vecchio direttore lavori – hanno comportato rallentamenti, con conseguenti proroghe e incrementi dei costi.


Negli ultimi giorni si sono registrate ulteriori novità. Dietro presentazione, da parte del nuovo direttore lavori, di una bozza di modifica contrattuale, finalizzata a definire alcuni aspetti di dettaglio e opere da completare, l’amministrazione comunale ha concesso alle ditte incaricate dei lavori di ricostruzione altri sessanta giorni. Il costo delle opere in questione assommerà a circa 50mila euro.

«Le continue proroghe – commenta il primo cittadino – saranno pure frutto di considerazioni tecniche: così è stato anche per le ultime concesse. Ma ormai siamo arrivati alla cosiddetta “prova del nove”». Cavatorta in un certo senso sfida dunque la ditta: «Sono molto irritato per il prolungamento dei lavori, e mi auguro che l’azienda possa terminare entro breve. Augurio che vale in primis per la cittadinanza e le società sportive».

Come si ricorderà, il precedente “fine lavori” era fissato per il 31 marzo; e l’amministrazione municipale aveva promesso che, oltre tale termine, sarebbero state applicate alla ditta penali da 2.230 euro al giorno.

Gli ultimi sviluppi hanno indispettito il circolo Pd locale, secondo il quale – tra mancate penali e nuovi costi – l’ennesima proroga costerà alla comunità altri 200mila euro. Il direttivo Dem, su tali basi, ha chiesto la dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici Ivan Gualerzi. Gli interventi che restano da fare, come da proposta del direttore lavori, sono: maggiori quantità di lavorazioni per sottofondi e pavimentazioni, predisposizione di parapetti e ringhiere metallici, realizzazione delle fondazioni delle scale di sicurezza esterne, ripristino di alcuni intonaci, cornici e zoccolature, impianti elettrici per la motorizzazione dei finestroni, posa di alcuni rivestimenti in maiolica, rifiniture interne. L’accordo di programma con Regione Lombardia prevede come termine per il collaudo il 31 dicembre. —



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