Meno donazioni ma nuovi soci: luci e ombre nel 2020 di Avis Mantova

La pandemia ha frenato l’offerta di sangue ma le attività non si sono fermate. L’assemblea rinnova il consiglio direttivo: la nuova presidente è Alessia Merico

MANTOVA. Un anno complicato quello appena passato, non c’è dubbio. Anche se l’attività dell’Avis comunale di Mantova non s’è mai fermata. Resta il fatto che il 2020, che tutti ricorderanno come l’anno del Covid, ha fatto registrare un calo – degli associati e delle donazioni. È quanto emerso sabato 8 maggio all’assembla annuale – online e in presenza all’Avis Park – durante la quale sono state anche rinnovate le cariche elettive.



La nuova presidente è Alessia Merico, la sua vice Maura Scapi (presidente uscente), il segretario Davide Re e la tesoriera Barbara Borghi. Gli altri consigleri: Antonella Ferrarini, Rosa Boschini, Giacomo Purpura, Giancarla Mondini, Alberta Arvati, Luca Passarotti e Alexandru Marian Isacov. Rinnovato pure il collegio dei revisori dei conti: Roberto Biondo, Vito Marsotto, Massimo Franzoni.



Di seguito qualche numero, tra quelli letti all’Avis Park. I soci attuali sono 1.658 (58 in meno rispetto al 2019) di cui 1.609 donatori e 49 collaboratori. Anche le donazioni hanno subito una flessione, dovuta alle difficoltà dovute alla pandemia: sono state 2.940 (2.320 donazioni di sangue intero e 620 di plasma ed emocomponenti) mentre l’anno precedente erano state 3.311.

Da rilevare che nel 2020 si sono comunque aggiunti dei nuovi donatori: 142 le persone che si sono avvicinate per la prima volta all’Avis. «Un dato che testimonia la forte vitalità dell’associazione soprattutto tra i più giovani – osserva una nota dell’Avis – nonostante le complicazioni e l’incertezza del periodo». Nel dettaglio, c’è un dato che trasmette fiducia: nei primi quattro mesi del 2021 si è registrato un aumento progressivo delle donazioni, sia a livello provinciale sia a quello comunale.

«Nell’anno passato Avis ha rappresentato, ancora una volta, un grande valore per la nostra comunità: un esempio di cittadinanza attiva – ha rivendicato Scapi – credo sia stato anche, per molti di noi, un raggio di luce sull’importanza del nostro volontariato. Abbiamo toccato con mano quanto sia indispensabile».

Non si sono fermate nemmeno le campagne di informazione. Con il progetto “La mia vita in te”, Avis ha continuato l’attività nelle scuole medie e superiori della città, creando nuovi percorsi in digitale. Sempre nelle scuole sono stati realizzati progetti speciali, come i laboratori di scrittura. Inoltre è nato il gruppo giovani che si sta dedicando all’attività di comunicazione con i social.

Avis ha proseguito anche la campagna dedicata alla raccolta del plasma, così come la collaborazione con il Festivaletteratura. Da ricordare anche le donazioni all’ospedale Poma per sostenere la fase emergenziale più acuta, il progetto di ristrutturazione dell’Avis Park e l’iniziativa più recente, quella del Sottobosco Avis, area della zona ex Ies da risanare, dove sono state collocate 300 piantine. 


 

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