La corsa al vaccino dei 50enni: già 450mila prenotazioni

Il portale aperto prima di mezzanotte: molti mantovani ne hanno approfittato. Il direttore dell’Asst: «Ora tutto dipende dalle forniture e dal caso AstraZeneca»

MANTOVA. Ieri intorno alle 19 erano già 450mila le prenotazioni giunte a partire dalla mezzanotte di domenica a portale regionale effettuate dai cittadini lombardi nella fascia d'età 50-59, l’ultima categoria ammessa dalla Regione all’appuntamento con l’antidoto anti Covid-19. Ieri intanto 43 nuovi positivi nel Mantovano, esattamente come lunedì scorso.

La platea dei 50enni conta 1,6 milioni di persone, ma 169.851 si erano già prenotate in altre categorie (fragili e caregiver) e 336.724 erano già vaccinati con almeno una dose prima di ieri. Complessivamente più di 900mila under 60 hanno preso appuntamento o sono stati già vaccinati. Lo fa sapere l'assessorato al Welfare di Regione Lombardia. Il 98,6% delle persone prenotate lo ha fatto attraverso il portale di Poste Italiane e Regione. E alle 8 di ieri mattina 46 persone avevano già ricevuto la prima dose. Da quanto trapela le vaccinazioni cresceranno a partire dal 23 maggio con un picco previsto a fine mese di circa 32mila vaccinazioni giornaliere per quella fascia d'età. Il 70% circa dei prenotati ha ricevuto l'appuntamento entro il 2 giugno. Allo scattare della mezzanotte di domenica migliaia di cittadini lombardi hanno posticipato l’ingresso in camera da letto e si sono posizionati davanti al computer per accedere al portare regionale. Anzi alcuni mantovani sono addirittura riusciti a prenotare il vaccino già alle 23.30, visto che a quell’ora il portale risultava già aperto. Poche ore prima la vicepresidente della Regione, Letizia Moratti, aveva twittato: «Buona festa alle mamme e in particolare alle madri lavoratrici della Sanità lombarda - a maggioranza fatta da donne - molte delle quali lavorano anche oggi per la campagna vaccinale della Lombardia che prosegue con l'apertura da mezzanotte delle prenotazioni per i 50-59enni».


Gli appuntamenti per chi non ha patologie partiranno dal 23 maggio, anche se qualcuno potrebbe già trovare uno slot libero nella settimana del 17 maggio. La campagna di immunizzazione durerà fino a metà giugno. Poi sarà il turno del resto della popolazione, circa 4 milioni di persone che hanno da 49 a 16 anni. Per loro le prenotazioni partiranno attorno al 23 maggio e le immunizzazioni da luglio. Le date precise verranno comunicate a breve.

Ma l’andamento della campagna dipenderà ovviamente dalle forniture che arriveranno in Lombardia. Il direttore generale dell’Asst, Raffaello Stradoni, è fiducioso rispetto alle voci che circolano in queste ore e che ipotizzano un rallentamento nella distribuzione delle dosi: «Dovrebbero essere le stesse della scorsa settimana – confessa il manager sanitario del Poma – ma vediamo che cosa succederà con AstraZeneca dopo l’annuncio della Ue del mancano rinnovo del contratto di fornitura». Intanto il consigliere regionale del Pd, Antonella Forattini, polemizza sulle assunzioni di personale nel Cremonese per potenziarel gli hub vaccinali rispetto al Mantovano: «Qualcuno spieghi perché se Mantova e Cremona fanno parte della stessa Ats non hanno uguale trattamento nella campagna vaccinale. A Cremona si investe in personale e vengono effettuate 16 nuove assunzioni per potenziare gli hub, mentre noi mantovani assistiamo a una serie di pesanti disservizi, come le code che si verificano frequentemente al Grana Padano Arena, dissolte magicamente, guarda caso, solo in occasione della visita di Fontana e poi subito ricomparse».




 

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