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Fondi per il post-sisma, lettera aperta a Letta: «In forse 120 milioni»

BASSO MANTOVANO. La proroga per lo stato d’emergenza sisma non è passata nel decreto Sostegni, e ora la strada per mettere in sicurezza la ricostruzione pubblica si fa più stretta. I circoli Pd chiedono aiuto al segretario Enrico Letta.

A rischio ci sono 120 milioni che sono già stanziati ma che, se non verranno assegnati come contributo su specifici progetti entro la fine di quest’anno, data attualmente fissata come termine dell’emergenza, torneranno in capo allo Stato. Infatti quello è, oggi, il termine ultimo in cui è possibile assegnare dei contributi.


Sono diversi i progetti di opere pubbliche che nel cratere mantovano rischiano di non centrare l’obiettivo e questo preoccupa molto i sindaci e le associazioni dei costruttori.

I circoli Pd del Basso mantovano chiedono al neo segretario Letta di farsi carico della situazione: «In qualità di segretari e segretarie di alcuni circoli del Basso mantovano, ti sottoponiamo un problema particolarmente importante per tutto il territorio colpito dal terremoto del 2012 – si legge nella lettera – lo stato emergenza per la calamità subita resterà in vigore fino alla fine dell’anno in corso. Le amministrazioni comunali e le associazioni che rappresentano il mondo dell’impresa hanno evidenziato l’impossibilità di concludere, entro la fine del 2021, numerosi interventi di ricostruzione e di ristrutturazione del patrimonio pubblico, disperdendo così 120 milioni stanziati dai nostri governi negli anni precedenti.

Per questa ragione chiediamo, con grande determinazione, la proroga dello stato di emergenza fino alla fine del 2022. Tale provvedimento consentirà ai nostri Comuni di completare gli interventi e di non “lasciar per strada” una quantità importante di risorse pubbliche. Nelle scorse settimane abbiamo fatto un tentativo con il decreto Milleproroghe, ma l’esito è stato negativo. Abbiamo riprovato con il decreto Sostegni. Anche in questo secondo caso l’esito è stato negativo».

Il Pd aveva infatti cercato di far inserire, al Senato, nel testo del decreto sostegni un emendamento che conteneva la proroga. Ma senza riuscirci. «A questo punto – concludono i Dem nella lettera– solo il decreto “Imprese, Lavoro, Professioni” può essere l’occasione, forse l’ultima, per risolvere questo problema e solo un tuo autorevole intervento può favorire l’inserimento nel decreto stesso di questa norma». –


 

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