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Mantova, un distributore automatico per vendere uova 24 ore su 24

Installato all’ingresso dall’azienda Faccioli che a Roverbella alleva 300mila galline. L’idea piace a clienti e Coldiretti: «È una forma di chilometro zero da sostenere»

ROVERBELLA. Le uova, si sa, sono spesso un miracoloso salva-cena. Ma che fare se in dispensa non ce ne sono più e i negozi sono già chiusi? Hanno pensato a quest'infausta eventualità Nicola e Andrea Faccioli, seconda generazione alla guida di un allevamento di galline ovaiole a Roverbella, una maxi azienda moderna da 300mila capi, di quelle che riforniscono i colossi alimentari. Che non disdegna, però, la vendita diretta. Davanti all’ingresso della loro corte hanno installato un distributore automatico: basta inserire le monete, digitare il codice e aprire lo sportello. E si può prelevare la propria confezione di uova fresche di giornata. A qualsiasi ora.

«Noi lavoriamo più che altro per l’industria - racconta Nicola Faccioli - ma una piccolissima parte della produzione la riserviamo alla vendita ai privati. Abbiamo deciso di provare il distributore perché così le persone possono venire agli orari che più desiderano. Ci sembra di dare un buon servizio, è semplice da gestire e sembra piacere». L’azienda è in strada Quistello, a un tiro di schioppo dalla veneta Mozzecane, a un centinaio di metri dalla strada principale ma in mezzo alla campagna. Eppure il distributore funziona: il lancio, un paio di mesi fa, è stato annunciato da qualche post sui social. Il passaparola ha fatto il resto. «Per il momento vendiamo dai dieci ai quindici cartoni al giorno, e ogni cartone contiene trenta uova - prosegue Nicola - ma siamo appena partiti». L’idea piace a Coldiretti, associazione di cui l’azienda fa parte: «La scelta imprenditoriale di installare un distributore automatico di uova è una forma di "chilometro zero" che da sempre Coldiretti sostiene. Costituisce, inoltre, una risposta ai bisogni della comunità e una forma innovativa ed efficace di diversificazione in un settore fortemente legato alla soccida» commenta il presidente Paolo Carra.


La vendita diretta rappresenta una minima parte dell’attività dell’azienda Faccioli, nata nel 1992 con un capannone da 30mila animali. Le galline le alleva in soccida per una ditta che poi vende le uova all’industria alimentare per produrre pasta, prodotti da forno, biscotti. E i capi, adesso 300mila, sono destinati ad aumentare: «Siamo in espansione. Il progetto prevede di arrivare a circa 370mila galline». Numeri che vanno oltre la media lombarda: secondo un’elaborazione di Coldiretti su dati dell’Istat e del Rapporto agroalimentare della Lombardia, la dimensione media per allevamento è di quasi 84mila capi. Mantova è al primo posto in Lombardia per numero di galline ovaiole: qui si alleva il 38% delle galline lombarde, che in totale sono più di 12 milioni, distribuite su oltre 250 aziende e per un valore complessivo di 225 milioni di euro.

 

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