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San Benedetto, un belvedere dal campanile che piace ai turisti

L’apertura della torre di San Floriano ha segnato per San Benedetto la ripresa dell’attività turistica dopo i mesi più difficili della pandemia

SAN BENEDETTO PO. Un intervento virtuoso quello portato a termine sul campanile di san Floriano, seriamente lesionato dal sisma 2012. Il progetto di recupero e riqualificazione, finanziato con i fondi del DL 74, ha portato non solo alla conservazione e al restauro del monumento ma ha permesso anche una sua rifunzionalizzazione.

Per dare alla torre campanaria questa nuova fruibilità è stato predisposto l’inserimento di una solida scala a chiocciola, con un centinaio di gradini, intervallati a ogni piano da stazioni di sosta, utili sia per spezzare la salita sia per un sobrio allestimento storico culturale, predisposto con didascalie insieme ad alcune immagini religiose e strumenti agricoli.

Che l’idea sia stata apprezzata lo si è visto nello scorso weekend, quando tra sabato 8 e domenica 9 maggio  321 persone hanno voluto fare l’esperienza di salire sul campanile per osservare il panorama dall’alto. Si è trattato in gran parte di sambenedettini ma anche di turisti, giovani e meno giovani, come testimonia il sindaco Roberto Lasagna che ha accompagnato personalmente alcuni anziani del paese. La visione dall’alto, una volta arrivati fino alla cella campanaria, a 36 metri dal suolo, ha riservato a tutti momenti di ammirazione per le belle architetture dell’antica abbazia e per il verde della campagna.

L’apertura del campanile ha segnato per San Benedetto la ripresa dell’attività turistica dopo i mesi più difficili della pandemia. «Questo nuovo percorso – ha affermato Lasagna – è un valore aggiunto agli itinerari di visita e può essere sfruttato anche in notturna grazie alla nuova illuminazione». Pure Alberto Borsari, presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano, ha voluto esprimere l’apprezzamento per il recupero dello storico manufatto, ribadendo che rappresenta un motivo in più per considerare la cittadina polironiana come centro della cultura di tutto il territorio, molta parte della quale ha forti legami con l’abbazia benedettina. Per sottolineare tale aspetto Lasagna ha anticipato che intende dedicare un prossimo sabato di giugno a tutti gli amministratori dell’Oltrepò coinvolgendoli in un percorso di visita che comprenda anche il nuovo itinerario. —




 

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