A Castiglione tutti in fila indiana per il test salivare. L’esito rasserena: zero alunni positivi

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Tutto fila liscio anche nella seconda giornata della sperimentazione avviata all’istituto comprensivo I di Castiglione

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Seconda giornata, il 14 maggio, della fase sperimentale del tampone rapido salivare nell’Istituto Comprensivo Castiglione I.

La prima notizia buona è che i tamponi del 13 maggio sono risultati tutti negativi. Dopo le classi delle elementari e delle medie, ieri è stata la volta delle classi della materna.

«Anche in questa seconda giornata devo elogiare l’organizzazione del San Pellegrino e del suo personale, oltre a quello della scuola e degli insegnanti, perché tutto si è svolto senza intoppi e in modo ordinato» dice il dirigente Angelo Gandini.

Le operazioni si sono concentrate nella palestra, «che è stata attrezzata in modo che le classi, chiamate una per volta, facessero la fila indiana. Gli alunni e le alunne, poi, si disponevano a distanza di un metro e il personale sanitario forniva loro la provetta con il tampone» racconta ancora Gandini, che sottolinea come tutto si sia potuto svolgere in modo autonomo «perché c’è stata la preparazione nelle singole classi».

«Tutti sapevano quello che dovevano fare – dice il preside – Dopo aver tenuto in bocca per 60 secondi il tampone, ognuno, in autonomia, lo riponeva nella provetta. Su questa, poi, è stata applicata l’etichetta con l’identificativo di ogni bambino o bambina. I genitori poi hanno accesso al risultato del tampone».

Una sperimentazione avviata anche il San Pellegrino, l’ospedale castiglionese del gruppo Mantova Salus, unica struttura mantovana, al momento, coinvolta in questa procedura. 

Procedura che, prosegue sempre Gandini, «ha processato con estrema velocità i tamponi di giovedì e, appunto, sono risultati tutti negativi. Ora speriamo che ci sia lo stesso risultato per i tamponi di oggi (il 14 maggio per chi legge, ndr)».

Con il completamento della classi si è chiusa la prima fase sperimentale e, ora, l’appuntamento è fra 15 giorni, a ridosso della fine dell’anno scolastico. «Da questo punto di vista, pur se temevo che ci fossero complicazioni, si è dimostrato che questa è una procedura veloce che può essere molto utile sia in fase d’emergenza sia in fase di controllo. In questi mesi abbiamo dovuto mandare molte famiglie nei vari presidi per i tamponi; ora, invece, sappiamo che c’è uno strumento affidabile che può essere utilizzato da tutta la classe, in autonomia, e che viene processato in modo veloce».

Questi test sono poco invasivi «e più semplici da utilizzare, hanno la stessa validità del tampone nasofaringeo molecolare» si legge sulla scheda della Regione n cui i spiega questa sperimentazione che vede in prima linea anche Università degli Studi di Milano.

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