Mantovani con tanta voglia di nuoto: primi tuffi nelle piscine all’aperto

A remare contro meteo e temperature sfavorevoli, pochi gli impianti pronti a riaprire le vasche

MANTOVA. L'estate, almeno dal punto di vista del meteo, appare ancora lontana, ma il desiderio di tornare a nuotare ha spinto i primi appassionati a tornare nelle piscine all'aperto.

Ieri era il primo giorno di riapertura dopo i lunghi mesi di chiusura legati all'emergenza sanitaria.

Pochi gli impianti pronti a ripartire, con la maggior parte delle strutture che sarà attiva tra qualche settimana. C'è, però, chi non ha perso tempo, accogliendo già da ieri mattina utenti storici e volti nuovi.

«Le previsioni meteo negative e le basse temperature mattutine non hanno aiutato – spiega Carlo Sordelli, proprietario del centro piscine Airone di Goito – ma le persone hanno iniziato a muoversi. Qualcuno è venuto e si è prenotato anche per la domenica. Altri sono passati per verificare se eravamo davvero aperti, visto che quasi non ci credevano. Non parliamo di grandi numeri, considerato che siamo nell'ordine delle decine di ingressi e non centinaia. Chi si è presentato, però, non vedeva l'ora di entrare in acqua».

Oltre ai clienti storici della struttura e ai nuotatori agonisti, segnalati utenti provenienti da Cremonese, Bresciano, Basso Garda.

«Qualcuno si è sdraiato al sole, sul lettino, a dispetto delle nuvole. Siamo contenti di aver riaperto le porte anche a quelle persone che necessitano della vasca con acqua termale per motivi di salute».

Porte aperte anche al parco e alle vasche del centro sportivo Schiantarelli di Asola. «Abbiamo riaperto il prima possibile per tornare a dare un servizio alle persone e riabituarle a fare sport in piscina – commenta il direttore tecnico Ercole Vecchi –. La gente è contenta e si è adattata senza problemi alle nuove modalità legate alle norme di sicurezza. Abbiamo avuto persone per tutto l'arco della giornata. Oltre che dai comuni vicini, anche da più lontano, come dal Viadanese. Le prenotazioni per i prossimi giorni vanno molto bene. Speriamo nella clemenza del tempo visto che, senza l'appoggio delle vasche al chiuso, quando il clima è variabile alcune persone sono un po' frenate. Va detto che le nostre vasche sono climatizzate e non c'è un problema legato alla temperatura».

Nel parco i servizi sono tutti attivi, a partire da palestra e area fitness all'aria aperta. «Speriamo che le persone comprendano che fare attività all'aria aperta è preferibile per molte ragioni. Una sorta di cambio di passo anche a livello culturale».

Apriranno, invece, sabato 29 maggio le vasche alla San Lazzaro. Ieri, però, porte aperte al parco. «Attualmente ci sono 115 presenti – fa il punto il presidente Angelo Valenza a metà pomeriggio –. Il movimento è aumentato dopo pranzo. In mattinata più che altro si sono affacciati i curiosi. Niente folla, ma non mancano le famiglie che si regalano una mezza giornata in tranquillità». 

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