La forza dei medici di base: negli hub sono più di cento

Una visita da un medico di base

La segretaria Fimmg: «Ma non ci consentono di vaccinare negli ambulatori» In prima linea anche pensionati e pediatri. Resta l’incognita polo di Viadana

MANTOVA. «Con senso di responsabilità abbiamo aderito a diventare medici vaccinatori negli hub mantovani ma non riusciamo a capire perché non possiamo vaccinare i nostri assistiti negli ambulatori nonostante alcuni studi medici siano stati autorizzati dopo un lungo iter preparatorio».

È soddisfatta a metà la dottoressa Doriana Bertazzo, segretario provinciale della Fimmg, perché se da un lato sottolinea che oltre un centinaio di iscritti all’associazione professionale dei medici di famiglia ha dato la disponibilità a vaccinare nei poli della provincia di Mantova, dall’altro rileva che nessuno ha ancora ottenuto il via libera per inoculare il vaccino negli ambulatori.

«Siamo pronti ma a quanto pare per noi le dosi non ci sono e tutto questo è singolare nel momento in cui la Regione proclama che sta per partire con la campagna per gli under 50. Il nostro contributo sarebbe importante per vari motivi. Il primo è che con i nostri assistiti c’è un rapporto di fiducia e quindi è più facile convincerli a fare il vaccino in caso di dubbi e poi la procedura dell’anamnesi, che in certi casi rallenta le vaccinazioni, con noi sarebbe più veloce perché conosciamo già il paziente».

La dottoressa Bertazzo ci tiene a evidenziare la larga partecipazione dei medici di medicina generale alla campagna vaccinale: a Castel Goffredo su 25 medici 17 sono medici di base e coprono due terzi dei turni mensili, al polo di Gonzaga operano altri 14 medici di famiglia più due pediatri di libera scelta, a Mantova sono più di 30 oltre ad almeno 5 medici di base in pensione e alcuni laureati che stanno facendo la specializzazione, a Castiglione delle Stiviere altri 5. Senza contare l’hub di Bozzolo, non ancora partito, dove la cooperativa Iml è gestita per la maggior parte da medici di famiglia. «Noi – continua il segretario della Fimmg – potremmo vaccinare in sicurezza anche 40 persone al giorno in un ambulatorio associato e continuare a fare le vaccinazioni a domicilio».

L’insegnante:DOVE VADO?

Alcuni insegnanti che avevano fatto la prima dose del vaccino al Poma, e ai quali era stata già comunicata la data del richiamo, in questi giorni si siano chiesti dove fare la seconda dose. «Il richiamo – spiegano dal Poma – si farà al polo Grana Padano Arena».

NUMERO VERDE CHIUSO

Il numero verde 800 - 613999 attivato dall’Asst non è più in funzione dal primo maggio. Per informazioni sui vaccini occorre rivolgersi al numero verde regionale 800 - 894545.

VIADANA

Si lavora per l’attivazione dell’hub vaccinale di Viadana. Anche se, stando ad alcune voci autorevoli, la mancanza di vaccini ne impedirà in verità l’apertura. In settimana, come ricorda il sindaco Nicola Cavatorta, si è svolto il terzo sopralluogo al Muvi, individuato come possibile sede per la campagna vaccinale di massa. «Ats Valpadana – informa il primo cittadino – ha espresso parere igienico-sanitario favorevole, e Asst Mantova sta lavorando per l’organizzazione del servizio. Da parte nostra, come ci è stato richiesto, con l’ufficio tecnico municipale stiamo provvedendo a una parte degli allestimenti».

Rimane quindi il dubbio che ancora una volta non se ne farà nulla, in quanto le difficoltà (nazionali) nell’approvvigionamento di dosi di vaccino renderebbero impossibile l’apertura di hub periferici.(Ha collaborato

Riccardo Negri)

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