Prende forma la nuova chiesa di Pegognaga, una capanna dell’era hi-tech

Copyright 2021 Stefano Saccani, all rights reserved

Arriveranno le campane del Seicento, ma addio funi: a muoverle sarà un sistema elettrificato

PEGOGNAGA. In questi ultimi giorni è iniziato il montaggio della struttura portante del tetto della nuova chiesa parrocchiale di Pegognaga con la sistemazione delle travi in acciaio e la carpenterie di collegamento. Tutti i cittadini che si sono trovati a passare nella centrale piazza Matteotti o lungo via Tazzoli che costeggia il cantiere, aperto da un paio di anni dalla ditta Bottoli Costruzioni su commessa della diocesi e della parrocchia, hanno potuto osservare che l’attesa per la nuova chiesa sta avendo una svolta visivamente significativa e una accelerazione decisiva.

I muri perimetrali e la facciata con le sue feritoie verticali, una caratteristica progettuale elaborata dallo studio Raschi e Lonardi, con il montaggio della struttura metallica sopra l’aula liturgica restituiscono all’osservatore la forma a capanna della struttura religiosa. Come si evince dalle informazioni tecniche fornite dalla parrocchia di San Lorenzo, la struttura è formata da un’orditura principale di sei capriate che coprono l’invaso principale e una struttura secondaria di arcarecci sempre in metallo.

«Dopo questa fase costruttiva – spiegano dalla parrocchia – nei prossimi giorni verranno installate le parti di chiusura e finitura, gli strati per l’isolamento termico ed acustico e la copertura metallica dell’intero tetto in zinco titanio. Contestualmente verranno realizzati i rivestimenti esterni della parte bassa dell’edificio che consistono in un paramento in mattoni isolato internamente. Infine si procederà alla posa degli infissi dell’aula e delle altre zone del complesso che sarà adibito ad attività parrocchiale. In una fase intermedia dei lavori verranno posate le campane che, dopo l’avvenuto restauro, verranno portate nella apposita cella dove verranno assemblate e messe in funzione non più con le storiche funi, ma con un sistema elettrificato applicato nella fonderia dove sono in restauro».

La comunità pegognaghese del futuro avrà così l’onore di risentire i rintocchi delle campane della seicentesca chiesa di San Giorgio abbattuta tra la fine degli anni ’40 e i primi anni’50 per lasciare il posto alla parrocchiale dell’Assunta, anch’essa demolita nel 2019 per le gravi lesioni provocate dal sisma del maggio 2012.

Dopo i lavori al tetto, le maestranze del “cantiere chiesa” procederanno ad altre operazioni, come il completamento dell’ala delle attività parrocchiali, gli impianti elettrici e idraulici, i rivestimenti interni delle pareti e dei pavimenti. La pavimentazione della chiesa costituirà l’ultima operazione edile. Seguirà quindi il completamento con gli arredi e gli apparati liturgici. Pertanto a fasi lavorative più visibili si alterneranno attività interne meno percepibili dall’osservatore esterno, ma necessari per poter completare i lavori entro la fine dell’anno. 

Video del giorno

Segni, “On the Road” racconta la crescita tra musica e acrobazie

La guida allo shopping del Gruppo Gedi