Contenuto riservato agli abbonati

Car fluff, il progetto lascia perplessi i sindaci mantovani

L’incontro pubblico della ditta Rmi Italia che dovrebbe realizzare l’impianto di stoccaggio di car fluff a Pontepossero di Sorgà, presenti oltre un centinaio di cittadini e quasi tutti i sindaci dei comuni limitrofi mantovani e veronesi, non convince

SORGA’ (Verona). L’incontro pubblico della ditta Rmi Italia che dovrebbe realizzare l’impianto di stoccaggio di car fluff a Pontepossero di Sorgà, nel veronese, svoltosi ieri mattina nel Parco della Saggina, presenti oltre un centinaio di cittadini e quasi tutti i sindaci dei comuni limitrofi mantovani e veronesi, ha lasciato perplessi un po’ tutti per le risposte ritenute “evasive” da parte dei tecnici della ditta.

Il progetto presentato è stato rimodulato dopo le osservazioni fatte dai Comuni e dalla Provincia di Mantova. A rappresentare i comuni mantovani i sindaci di Castel d’Ario, San Giorgio Bigarello e Villimpenta, «assenti ti giustificati i colleghi di Castelbelforte e Roncoferraro» osserva il sindaco di Sorgà Christian Nuvolari. «L’incontro si è svolto in maniera molto corretta anche se animato, ma sempre entro i limiti di civiltà». Secondo Nuvolari su alcuni punti «come la sostenibilità del progetto riguardo ai costi, siamo perplessi. È poco credibile che un imprenditore riduca notevolmente la durata dell’impianto ben sapendo che deve sostenere comunque le spese post mortem per 30 anni».

Inizialmente su un’area di 500 mila metri quadrati ne erano previsti 169.500 di stoccaggio per una durata di 10 anni per un totale di 1.463.000 tonnellate e 22 autotreni al giorno con spesa di 21.182.000 euro. Ora si è ridotta a 115.840 mq, la durata in 6,3 anni, il tonnellaggio complessivo a 950.000 tonnellate, e l’investimento di 16.476.471 euro. Restano però immutati i quantitativi annuali di rifiuti conferiti, ovvero 150.000 tonnellate.

Daniela Castro, sindaco di Castel d’Ario, è intervenuta contestando la mancata programmazione di vie alternative per gli autotreni che interessano il suo comune. «Avete previsto una sola uscita a Nogarole Rocca ma avete omesso il passaggio da Castel d’Ario, senza prevedere una viabilità alternativa visto che si transiterebbe in quartieri molto abitati con viabilità critica. Manca poi l’impatto acustico ambientale e sulle vie della zona residenziale sono presenti molti dossi».Lino Fontana

Video del giorno

Turchia, la furia del minatore non pagato: sale sull'escavatore e distrugge i camion

La guida allo shopping del Gruppo Gedi