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Raccolte 800 firme dai genitori contro la chiusura della scuola

I bambini iscritti alla prima elementare per il Provveditorato sono troppo pochi

PIUBEGA. Sono oltre 800 le firme raccolte ieri mattina in piazza Matteotti dove, dalle 9 alle 12, un gazebo è stato aperto dai genitori del paese che rischia di veder chiudere la propria scuola elementare. Tutta Piubega, di fatto, supera di poco i mille abitanti, ha firmato per contrastare quella che sembra essere una decisione prossima ad essere presa dal Provveditorato a fronte di numeri bassi per l'iscrizione alla prima elementare del prossimo anno. La vicenda nasce con la richiesta dell'apertura di una pluriclasse, e cioè una seconda (l'attuale prima) alla quale aggiungere i due bambini che si sono iscritti alla prima.

Come prevede la legge, si avrebbe così una pluriclasse di 18 elementi, esattamente il numero richiesto dalla normativa. La questione, che ottiene l'ok della dirigenza, viene invece bloccata dal Provveditorato che, non solo boccia l'idea della pluriclasse, ma avrebbe anche paventato la possibilità di chiudere le elementari una volta esaurite le classi in corso (nel 2021/22, una seconda e una quinta). A quel punto i bambini e le bambine del paese dovrebbero andare in altri comuni, con aumento di costi per le famiglie e per il comune. Si perché, dati alla mano, dal 2022/23 si tornerebbe costantemente ad avere 15 bambini per ogni prima.

Firme per salvare la scuola elementare di Piubega

In piazza, oltre ai genitori, Elvio Ghidini della Lega: «Noi siamo al fianco di questi genitori che rischiano di vedersi portar via un servizio dal proprio paese. Su questi temi l'appoggio della Lega ai cittadini e all'amministrazione non mancherà». Sul fronte dei genitori, che hanno raccolto le firme e che chiuderanno oggi con le ultime, prima di depositarle, la posizione è chiara: «I numeri dicono che i bambini, dall'anno prossimo ci sono. Non vediamo perché si debba chiudere una scuola e creare disagi a una comunità che, anche in questa occasione, ha dimostrato di essere unita e compatta. Non è vero che non ci sono i numeri, i dati del comune sono chiari. Noi genitori ci siamo uniti per raccogliere le firme perché riteniamo che questa scuola sia importante e debba restare aperta».

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