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I sindaci dell’Alto Mantovano a una sola voce: «Giro d’Italia, occasione persa per sistemare le strade»

vin.brun@gmail.com

Segnalati problemi da Casaloldo, Castel Goffredo e Asola. Raschi: «Siamo disponibili a investire le nostre risorse»

MANTOVA. Giovedì 27 maggio il Giro d’Italia transiterà di nuovo nel Mantovano. Questa volta il passaggio sarà nell'Alto Mantovano, nei comuni compresi fra Cavriana e Casalromano. In queste ore a preoccupare i sindaci di alcuni comuni sono le condizioni delle strade, in particolar modo le provinciali 8 e 1, che, a differenza di quelle dove è transitata la carovana del Giro la scorsa settimana, non sono passate sotto il controllo di Anas.

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«Il Comune di Casaloldo capisce le difficoltà che deve affrontare la Provincia per rispondere alle istanze che vengono dai vari territori – afferma la sindaca Emma Raschi – Per questo motivo, il Comune si è reso disponibile a investire risorse proprie per intervenire sull'incrocio fra le due provinciali (Sp1 e Sp8, ndr) che attraversano il nostro territorio comunale e che sono interessate dal passaggio del Giro d’Italia, con l’obiettivo di metterlo in sicurezza. Allo stesso modo comprendiamo che l'impegno economico richiesto alla Provincia per le asfaltature è notevole anche se, per quanto ci riguarda, si trattava di completare un lavoro già iniziato l’anno scorso e che si è concentrato solo su una carreggiata. Speravamo che il passaggio del Giro fosse ottima occasione per intervenire su situazioni critiche che si trascinano da anni, trattandosi poi di una vetrina così importante per il nostro territorio e per il Distretto della calza, che sta attraversando un periodo difficile».

Alla Raschi fa eco il collega di Castel Goffredo, Achille Prignaca: «Il Giro passerà sulla Via della calza, che rappresenta un'eccellenza economica. Questo passaggio non fa che accentuare una situazione già da tempo compromessa, come ad esempio sulla strada provinciale 8 fra Casaloldo e Castel Goffredo, e che mette seriamente in difficoltà anche il traffico di mezzi pesanti che lavorano con le nostre aziende. Oltre, ovviamente, a problema sicurezza per gli atleti. Speriamo in un intervento veloce per risolvere questa situazione».

Anche il sindaco di Asola, Giordano Busi, concorda con i colleghi e aggiunge che «il passaggio della tappa del Giro poteva essere una buona occasione per intervenire su strade che, da tempo, sono ammalorate. Per di più si tratta di tratti brevi. Se si considera che il tratto da Castelnuovo a Casaloldo non è tutto da rifare, come quello fra Casaloldo e Castel Goffredo. Senza dimenticare la rotonda di ingresso ad Asola». 

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