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Al lavoro fino all’ultimo giorno nel Mantovano per chiudere le buche stradali

Vincenzo Bruno all rights reserved

Anche mercoledì 26 maggio addetti della Provincia muniti di badile hanno cercato di rappezzare. Il 27 transita il Giro d’Italia: c’è chi teme che i disagi per i ciclisti resteranno

MANTOVA. Il giorno della seconda tappa mantovana del Giro d'Italia è arrivato e, nella giornata di mercoledì 26 si è lavorato sulle provinciali 8, 1 e 2 - le strade che attraversano i territori di Castel Goffredo, Casaloldo, Asola e Casalromano - per riparare le buche.

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Martedì Anas è intervenuta sulla rotonda di sua competenza, e cioè quella di raccordo fra la Sp 1 e la Sp 2, rifacendo tutto il manto. Per quanto riguarda, invece, le strade di competenza della Provincia, come annunciato dalle parole del presidente Morselli, si è intervenuti «limitatamente alle possibilità economiche immediatamente disponibili, nel rispetto dei criteri di spesa che sottendono alla gestione delle finanze pubbliche e rispettando le normative delle varie procedure d’appalto». Il risultato è stato che già dalle prime ore del mattino, gli operai, muniti di badile, erano al lavoro sui pezzi di strada ammalorati. Gli interventi hanno causato alcune code, soprattutto nell’ora di ingresso delle scuole e delle fabbriche, ma la cosa non ha comunque generato grandi disagi. Le buche sono state coperte, mentre nei tratti più danneggiati si è intervenuti con una striscia, lunga, di asfalto per cercare di dare regolarità al manto. Inoltre, sempre nella giornata di ieri, sono stati eseguiti alcuni sfalci ai lati delle strade.

Interventi che, però, lasciano alcune perplessità in chi è abituato a muoversi con le due ruote dato che quel tipo di asfalto usato potrebbe essere comunque troppo morbido e rischiare di creare disagi agli atleti. «La tappa di venerdì scorso si è svolta regolarmente e non sono state segnalate particolati criticità: con le squadre operative del nostro servizio manutenzione siamo stati di supporto alle Polizie Locali nelle operazioni di chiusura temporanea delle principali strade afferenti al percorso e siamo rimasti in costante contatto con la Prefettura per la risoluzione di eventuali emergenze» ricorda sempre Morselli.

Tuttavia, la polemica su questi interventi è destinata a proseguire nei prossimi giorni perché i sindaci hanno manifestato le loro preoccupazioni, e le forze politiche di centro destra hanno sottolineato criticità nella gestione di questo evento. Alessandro Beduschi, referente di Fratelli d'Italia, ricorda che «ad aggravare la situazione che si è creata è che c'è un assessore preposto alla viabilità, ed è il sindaco Mattia Palazzi che, a quanto pare, è impegnato su altre questioni. Ecco perché, oltre ad cambio di guida alla Provincia, speriamo in una figura diversa e più presente sul territorio dato che questa situazione dimostra che c'è un problema di collegamento con i territori, e non solo sull'aspetto delle strade e della viabilità».

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