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Mantova, in Eni è stato di agitazione con assemblee e presidio sotto i ministeri

I sindacati Filctem, Femca e Uiltec proclamano la mobilitazione in tutti i siti del gruppo: «No alla scelta di abbandonare l’Italia e alla politica dei due tempi per Marghera»

MANTOVA. Giugno di protesta per i lavoratori del gruppo Eni che si preparano a manifestare davanti ai ministeri dello Sviluppo Economico e della Transizione ecologica. A proclamare lo stato d’agitazione e l’avvio di un percorso di mobilitazione in tutti i siti del gruppo, a partire da quello di Mantova con i suoi 1.400 dipendenti (di cui 950 in Versalis), sono state ieri 27 maggio le segreterie generali dei sindacati nazionali di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil che hanno subito indetto la convocazione di una campagna di assemblee negli stabilimenti del cane a sei zampe in vista di una manifestazione con presidio sotto i ministeri quali «prime iniziative» a cui, avvertono, ne seguiranno altre, vale a dire «tutte...

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